Il Tirreno

Prato

Negozi, giardino e 10mila posti

Negozi, giardino e 10mila posti

E’ la proposta di un nuovo stadio fatta al Comune da una società di Milano

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PRATO. Sul retro, lato ferrovia, una nuova strada di accesso addossata alla massicciata dei binari. All’ingresso una serie di esercizi commerciali, un altro lotto nell’area dello scalo merci con a fianco un giardino che collega quello esistente di piazza della stazione. Diecimila i posti a sedere. E’ l’idea del nuovo stadio presentata al Comune - al sindaco Roberto Cenni, al’assessore alle attività produttive Roberto Caverni, l’assessore alla Sport Matteo Grazzini, all’assessore all’urbanistica Gianni Cenni e relativi staff tecnici - da una società di Milano specializzata nella realizzazione di stadi, in particolare quelli utilizzati nel campionato Lega Pro, interpellata dal patron del Prato Calcio Andrea Toccafondi. Proprio grazie ai buoni uffici di Toccafondi lo studio, che pare operi in mezza Europa, sarebbe approdato a Prato presentando un progetto «decisamente di concezione più moderna - spiega Grazzini - il cui problema però resta la sostenibilità economica. Per realizzarlo - aggiunge - avremmo comunque bisogno dell’intervento dei privati».

Nulla di concluso, niente di deciso anche perché pare che il sindaco abbia qualche perplessità, ma dell’idea, alternativa al nuovo stadio “low cost” progettato dal Comune (un paio di milioni di investimento, uno e mezzo senza il nuovo parcheggio nel campetto sussidiario), si è accennato ieri in commissione quinta che si occupa di istruzione, cultura e appunto di sport, presieduta da Roberto Baldi.

L’occasione è stato il punto sui lavori di adeguamento del Lungobisenzio - 500mila euro il primo lotto di lavori - in parte già avviati: «Sta per concludersi l’intervento nel tunnel per l’ingresso dei giocatori - spiega Baldi - con il quale sono state eliminate le infiltrazioni di acqua. Si procederà poi con la sostituzione della tribuna degli ospiti con una a norma (ora è di legno ndr) ma non definitiva». Se il Comune sceglierà di realizzare il progetto low cost - entro l’anno prossimo - la tribuna nuova diventerà definitiva, altrimenti verrà collocata in un’altra parte. Questa seconda ipotesi prevede però che il progetto sia un altro, di maggiore respiro e con un investimento decisamente più importante.

In entrambi i casi comunque, fatti salvi l’ingresso e la tribuna d’onore tutelati dalla Soprintendenza e che quindi potranno essere solo ristrutturati, tutto il resto del Lungobisenzio è destinato ad essere buttato giù per risorgere nuovo di zecca. Nell’ipotesi minimale saranno circa 4mila i posti a sedere con tre tribune nuove lato ferrovia collocate a soli 5 metri dal campo di gioco, la quarta invece collocata nella parte che guarda il campetto sussidiario.

Cristina Orsini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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