Sicurezza
Monumento al vento Monzali scatenato: «E’ un favore a Gori»
Assemblea infuocata al centro sociale di via Tintori. Intanto Mosca fa partire una seconda raccolta di firme “contro”
PRATO. Una nuova raccolta di firme contro l'installazione dedicata al vento di Karavan, o come lo chiamano loro “il birillo” sulla Calvana, e ombre pesanti gettate sugli ispiratori e i presunti “speculatori” che starebbero dietro la ripresentazione del progetto cassato vent'anni fa da una sentenza del Tar. Ieri sera, al centro sociale in via Tintori è iniziata ufficialmente la battaglia, coltello o – per meglio dire – penna fra i denti per dire “no” al monumento che nei disegni della giunta Cenni dovrebbe essere collocato a Poggio Castiglioni. A tenere le fila sono Italia Nostra, Legambiente, il coordinamento dei comitati cittadini e il Partito Umanista. Chi soffia sulla polemica è l'ex presidente degli ambientalisti pratesi, Marco Monzali che senza molte perifrasi ha puntato il dito contro il collezionista d'arte Giuliano Gori: «L'uomo che più è costato a questa città. La logica è quella del cartello pubblicitario. Sarà visibile dall'autostrada. Serve per far guadagnare l'artista, certamente, ma ancor di più chi ha investito su quell'artista. Ovvero i soliti che hanno voluto il museo Pecci che fa in media tre visitatori al giorno, ma assorbe il 60% del bilancio annuo della cultura». Durissima la conclusione, sotto forma di suggerimento all'amministrazione Cenni: «Sarebbe venuto il momento di sbattere la porta in faccia alla famiglia Gori». Sui motivi tecnici dell'opposizione delle associazioni e dei cittadini all'opera d'arte in onore del Tramontano si è dilungato, invece, l'attuale presidente di Legambiente Mauro Franceschini: «Verrà alta 36 metri con un pannello solare e una turbina per produrre il rumore quando viene innescata dal vento. Attorno a questa la giunta pensa di attirare il turismo. Mi chiedo, come si fa a spacciare un bozzetto per un'opera d'arte contemporanea che si collega al Pecci?».
Per aderire alla raccolta firme il recapito è deiroberto@alice.it. L'obiettivo è raggiungere quota 3.000. Sempre sul fronte dei comitati dal prossimo 4 novembre partirà l'arena partecipativa sulla destinazione dell'area dell'ex ospedale. Il contatto giusto in questo caso è: www.areaexospedalemed.it sito di prossima attivazione.
Ed è Giovanni Mosca, presidente della circoscrizione Ovest a far patire una seconda raccolta di firme contro il monumento ma con una motivazione particolare: «Non si spendono i soldi per fare una palestra alla scuola Don Bosco ma si spendono per fare un monumento che nessuno vuole».
Infine è AdessoPrato associazione di ispirazione renziana che boccia il progetto: «A Prato - affermano - non serve».
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