Lutto
Asl, disservizi nel prelievo del sangue e consegna dei pasti
Un nostro lettore denuncia di aver atteso oltre due ore al Centro Giovannini per il prelievo del sangue mentre nel nuovo ospedale Serenissima Ristorazione si scusa con undici degenti per il ritardo nella consegna dei pasti
PRATO. Due ore e 21 minuti di attesa. Quello documentato da un nostro lettore, Gianfranco Vertecchi, è un piccolo (anche se sgradito) record. È il tempo di attesa che è occorso per poter fare il prelievo del sangue al Centro Giovannini. Vertecchi ha prelevato il numero di attesa 66 (erano già stati serviti 6 utenti) alle 7,28 ed ha effettuato il pagamento della prestazione, subito prima del prelievo, alle 9,59. Il lettore, a fronte di un'attesa interminabile, ha chiesto spiegazioni, arrivando perfino a minacciare di chiamare i carabinieri. Una protesta legittima, visto che - come ha spiegato l'ufficio stampa dell'Asl da noi interpellato - il sistema informatico è andato a singhiozzo, rallentando il ritmo dei prelievi. Una circostanza della quale gli utenti avrebbero dovuto essere avvertiti.
E disservizi sono nati anche nel nuovo ospedale dove la Serenissima Ristorazione ha inviato un comunicato per scusarsi con undici degenti.
"Serenissima Ristorazione si scusa con gli 11 degenti dell'Ospedale di Prato e con l'Azienda Ospedaliera Pratese per il ritardo nella consegna del pranzo del giorno 25 ottobre - si legge nel comunicato - L'accaduto è da imputare presumibilmente ad un errore del sistema informatico che ha elaborato 11 cartellini in meno rispetto ai circa 470 previsti. La nostra Azienda infatti ha consegnato regolarmente i circa 460 vassoi personalizzati nei tempi, mentre per i restanti 11 non ha potuto evitare il ritardo.
In fase di somministrazione dei pasti, riscontrato il disservizio, il personale della Usl, del Concessionario (Ge.Sat) e del Gestore (Serenissima SpA) si è immediatamente attivato per risolvere in urgenza il problema, provvedendo alla consegna dei pasti mancanti nel più breve tempo possibile. Sarà nostra premura in futuro predisporre ulteriori misure di garanzia nella procedura di consegna dei pasti affinchè tali errori non ricorrano più».
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