Il Tirreno

Prato

Parte la seconda petizione contro il monumento di Karavan

Parte la seconda petizione contro il monumento di Karavan

La organizza la circoscrizione Ovest. Il presidente Giovanni Mosca: “Si spendono soldi per un’installazione inutile e non per fare la palestra alla media Don Bosco”. Anche Adesso Prato boccia il progetto

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PRATO. Parte un’altra raccolta di firme per dire no al Monumento al vento di Dani Karavan questa volta organizzata dal presidente della Circoscrizione Ovest Giovanni Mosca. netto Mosca: “Il Comune ricorre all’indebitamento chiedendo i soldi alla cassa Depositi e Prestiti per realizzare un monumento che nessuno vuole e non invece per costruire una palestra che eviti ai 350 ragazzi della media Don Bosco di Maliseti di trasferirsi a Narnali ogni volta che devono fare educazione fisica”.

La petizione lanciata dalla circoscrizione Ovest parte oggi, venerdì 25 ottobre “per dire - continua Mosca - no allo spreco di soldi per il monumento al vento, un’intalalzione che certo non risolve i problemi dei cittadini e per dire invece si ad opere che rispondono ai bisogni e alle esigenze della cittadinanza, come realizzare la palestra alla scuola media Don Bosco di Maliseti.

La petizione popolare si può firmare mei seguenti negozi:

  • - Gelateria da Marco, Via Caduti senza Croce;
  • - Ced Scopelliti, Via Renzo Grassi;
  • - Edicola Lo Russo, Via Caduti senza Croce;
  • - Tabaccheria e Edicola La Dogaia, Via Montalese;
  • - Vernice Freska , Via dell'Artigianato;
  • - Edicola, Via Fosse Ardiatine;
  • - Pizzeria Il Guado, Via Bligny;
  • - Bocciodromo di via S.Anna Di Stazzema;
  • - Campo di calcio di Via Caduti Senza Croce;
  • - Circolo Arci Q. Martini , Via Montalese;
  • - Sito Maliseti.It (scaricabile il modello)
  • - Edicola di Valerio Valeri, Via Pistoese;
  • - Circolo Arci Grassi, Via Pistoese.

Anche l’associazione AdessoPrato prende posizione contro la costruzione della torre sulla cima della Calvana.

“Si parla molto in questi giorni del "Il Monumento al Vento. Omaggio alla Tramontana" di Dani Karavan un progetto che fu concepito dall'artista nella seconda metà degli anni '80, che venne proposto per la prima volta a Prato nei primi anni '90 e per il quale è previsto un costo di 452.775 euro - scrive Filippo De Rienzo - ovvero ¼ dei contributi annuali complessivi,sia degli enti pubblici che privati, erogati al museo Pecci ; ovvero poco meno della metà dei finanziamenti annuali che il Comune di Prato eroga al museo Pecci; ovvero circa la stessa cifra che serve per costruire, ad esempio, un asilo nido”.

“E' dalla sua nascita e dalle prime iniziative pubbliche, che AdessoPrato - prosegue - propone per il futuro della città una visione strategicamente collegata ai temi della contemporaneità, dell'innovazione e della sostenibilità, nella logica di trovare una o più strade da proporre come vie di uscita "pratesi" dalla crisi, come prospettive di sviluppo, di lavoro e di rinascita”.

“AdessoPrato è convinta che la cultura e l'arte contemporanea possano essere strumenti di crescita del territorio ma se posti all'interno di un'azione che fissi gli obiettivi, li delinei ed attui le azioni per raggiungerli. La scelta dell'Amministrazione di realizzare l'opera "Il Monumento al Vento" non risponde a nessuno dei punti sopra elencati, sopratutto, non ha alcuna possibilità di incidere in modo positivo sullo sviluppo del territorio. All'opposto può determinare una pubblicità "contraria" e negativa al territorio pratese, per il rischio concreto che possa essere individuata come opera poco "attenta" alle questioni ambientali per l'inserimento di un manufatto di grandi dimensioni e con modalità "pesanti" - si tratta di una torre esagonale larga circa 3 metri ed alta 36 appoggiata su di un basamento-platea di fondazione in cemento armato- in un territorio, come quello della sommità della Calvana, estremamente delicato”.

E conclude: “Anche l'investimento appare del tutto esorbitante rispetto agli stanziamenti in cultura del Comune di Prato: un investimento di questo tipo in un periodo come questo, merita una riflessione estremamente approfondita non solo sull'opportunità, ma anche e sopratutto sulle prospettive di crescita e sviluppo che può generare”.

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