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Prato, "Il teatro Fabbricone non corre pericoli". Parola di sindaco

Prato, "Il teatro Fabbricone non corre pericoli". Parola di sindaco

Cenni conferma la validità dell’accordo sottoscritto nel 2009 tra la vecchia giunta e la famiglia Balli

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PRATO. Lunga vita al teatro Fabbricone. Il sindaco Roberto Cenni, che mercoledì mattina ha incontrato il presidente della Fondazione Teatro Metastasio Umberto Cecchi, ha assicurato che lo storico teatro di via Targetti non è in pericolo. Il progetto di ristrutturazione del complesso di proprietà della famiglia Balli non toccherà il teatro. Questo per dissipare i dubbi sollevati anche dal consigliere comunale del Pd Simone Mangani sulle sorti del teatro dove sono stati allestiti alcuni dei più importanti spettacoli teatrali degli ultimi 40 anni. «Il sindaco Cenni - spiega il presidente Cecchi - ha confermato la volontà dell’amministrazione comunale di mantenere in vita il Fabbricone, un teatro noto in tutta Europa. E con esso anche il Fabbrichino. L’amministrazione comunale è disponibile ad incontrare la proprietà per chiarire la questione. Per il Comune resta valido l’accordo siglato dalla precedente giunta col quale la proprietà, in cambio del via libera al piano di ristrutturazione, cedeva al Comune lo storico fabbricato del Fabbricone del quale siamo sempre stati inquilini. Oltrettutto - sottolinea Cecchi - in questi anni il teatro è stato oggetto di importanti investimenti tecnologici». Soldi, si fa capire, che dispiacerebbe gettare al vento.

Un dono, insomma, inserito come contropartita, all'interno del piano di recupero 194 del 2007 che il consiglio comunale ha approvato nel 2009. Il piano adottato, che ha comportato una variante al regolamento urbanistico, si riferisce soltanto ad una piccola parte dell'area di proprietà del Lanificio Balli Spa, che abbraccia via Bologna, via Abati, via Targetti e via Mozza del Gorone. L'intervento principale, secondo i progetti dell'architetto Giacomo Bigagli e degli ingegneri Lamberto Gestri e Claudio Bigagli, riguarda la ristrutturazione dell'edificio di via Targetti che ha ospitato a lungo la sede di Consiag e di Publiacqua. E' prevista inoltre la demolizione dei magazzini che si affacciano su via Abati e di altri edifici di via Targetti. Qui è prevista una nuova costruzione che ospiterà attività ricettive, residenziale, commerciali e servizi. Previsti anche parcheggi pubblici, area destinate a verde e pavimentate, e un parcheggio interrato di due piani sotto il nuovo edificio.Nell'operazione urbanistica è previsto che al Comune sia ceduto a titolo gratuito il teatro Fabbricone (9735 metri cubi, superficie coperta 1100 mq). Dall’accordo, occorre precisare, all’epoca era stato escluso il Fabbrichino in seguito alla riduzione dell'intervento, come richiesto a suo tempo dalla commissione Territorio e ambiente. Cedute al Comune anche la ciminiera del vecchio complesso produttivo. (g.c.)

 

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