Italia
Gestri: «Danni incalcolabili dalla nuova pista di Peretola»
A palazzo Medici a Firenze un incontro tra tutti i sindaci della Piana e i presidenti delle Province di Prato e Firenze
PRATO. «Siamo tutti convinti che non si può cedere e che è necessario fare gli interessi dei nostri cittadini. Via via che si aggiungono elementi di conoscenza e approfondimento aumenta l'evidenza che la realizzazione della nuova pista di Peretola provocherà danni incalcolabili alle nostre comunità. E sto parlando della variante per la pista breve, non certo della proposta indecente di Enac».
Così il presidente della Provincia di Prato, Lamberto Gestri, a conclusione dell'incontro che si è svolto questa mattina, 24 ottobre, a Palazzo Medici Riccardi con il presidente della Provincia di Firenze, Andrea Barducci, e tutti sindaci della Piana, compresi Roberto Cenni (Prato), Marco Martini (Poggio a Caiano) e Doriano Cirri (Carmignano).
Gli amministratori hanno fatto il punto della situazione alla vigilia della scadenza per la consegna alla Regione delle osservazioni per la variante al Pit dove è prevista la realizzazione della nuova pista e all'indomani della proposta di Enac di allungare la pista di altri 400 metri.
«L'incontro è servito a mettere a fuoco e a coordinare le osservazioni che ogni ente è pronto a presentare entro il 30 ottobre» spiega Gestri «sono diversi i fronti su cui la variante al Pit per Peretola è attaccabile, in ballo ci sono motivazioni, o meglio la scarzezza di documentazione contenuta nella variante, di carattere ambientale, urbanistico e anche socio-economico. Intanto anche il gruppo di lavoro dell'Istituto per l'inquinamento acustico del Consiglio nazionale delle ricerche, come abbiamo chiesto, sta portando a conclusione il primo step di lavoro».
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