Il Tirreno

Prato

«Il sistema ha retto, ma la sfida è aperta»

di Alessandra Agrati
«Il sistema ha retto, ma la sfida è aperta»

In provincia si contano i danni delle piogge di lunedì. Presto nuovi lavori lungo l’argine dell’Ombrone

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PRATO. Il sistema idrico ha retto, la quantità di pioggia caduta lunedì mattina avrebbe potuto causare molti più danni se non si fossero fatti i lavori alle casse di espansione dell'Ombrone.

L'assessore provinciale all’ambiente Stefano Arrighini è convinto di aver imboccato la strada giusta, anche se esistono ancora criticità, soprattutto in Val di Bisenzio. «Il primo stralcio dei lavori che comprende l'intervento a Querciola - dice - è in dirittura di arrivo, è necessario fare anche il secondo, a breve avremo un incontro in Regione per definire meglio il progetto che prevede una cassa d'espansione di 350 mila metri cubi di acqua».

Intanto si è conclusa la gara di appalto che aggiudica, seppur in maniera provvisoria, i lavori per il ripristino dei dissesti causati nel marzo scorso e che hanno interessato 26 diversi punti lungo l'argine dell’Ombrone e dei suoi affluenti principali e che assegna risorse per circa un milione di euro, in parte finanziata dalla Regione Toscana.

È invece ancora in fase progettuale il consolidamento sulla riva sinistra del Calice nel tratto a valle dell'Autostrada A11 (include il tratto del canile municipale), in appalto al Genio civile di Pistoia. In Val di Bisenzio sono due i punti critici; Gamberame e Usella dove verrà realizzato un rinforzamento degli argini. Del resto nel giro di otto mesi le aziende hanno subito due allagamenti. Per Gamberame, invece, la situazione è più complessa in quanto esiste un riflusso da parte del fiume, quindi per ora non sono progettati lavori; gli abitanti si devono rassegnare.

Ancora più complicati gli interventi per la messa in sicurezza della montagna. «Le frane – spiega Arrighini – sono un fenomeno subdolo, difficilmente contenibile e prevedibile, tuttavia stiamo lavorando anche su questo fronte; abbiamo stanziato 70 mila euro per il comune di Vaiano, 65 per Vernio e altri finanziamenti per la frana di Migliana. Prosegue anche il monitoraggio insieme a Prato Ricerca sulle zone più critiche per poi stendere una mappa e cercare di pianificare gli interventi».

Tanta acqua in poco tempo stressa il territorio, purtroppo le criticità si susseguono a un ritmo eccessivo. «Non abbiamo ancora ottenuto i rimborsi per l'alluvione di marzo e ora siamo nuovamente a conteggiare i danni. Bisognerebbe poter contare su interventi più rapidi e una politica nazionale di tutela del territorio».

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