Gioco
Badante assolta dall’accusa di circonvenzione di incapace
Secondo i familiari della pensionata che accudiva si sarebbe appropriata di 97mila euro oltre a ori e gioielli. Il giudice non ha ritenuto fondate le accuse
PRATO. Era accusata di circonvenzione di incapace e di aver sottratto alla pensionata che accudiva come badante circa novantasettemila euro in contanti oltre ad ori e gioielli. Ma le accuse sono cadute davanti al giudice Jacqueline Monica Magi che ha invece accolto la tesi difensiva dell’avvocato Massimo Gori in rappresentanza della donna dell’Est e l’ha assolta con formula piena, perché il fatto non sussiste.
I fatti si riferiscono agli anni dal 2006 al 2008 quando la donna aveva prestato servizio nell’abitazione dell’anziana pratese. Secondo la tesi difensiva, la badante che era impiegata a nero, non si occupava della sola signora poi scomparsa bensì anche della sorella che viveva nello stesso appartamento e che era allettata. I soldi che mancavano dal conto altri non erano che quanto le sarebbe spettato per il lavoro svolto.
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