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Rapinò la Supergiochi di Seano, condannato
L’uomo fu bloccato dal nipote del titolare della ditta mentre i complici riuscirono a fuggire con i sacchi di monete
PRATO. Tre anni e quattro mesi di reclusione più mille euro di multa. E’ questa la sentenza emessa dal tribunale di Prato nei confronti di Salvatore Albanese, 47 anni, originario di Palermo e residente ad Agliana, riconosciuto colpevole per la rapina compiuta il 17 ottobre dell’anno scorso nella dita Supergiochi in via Giorgio La Pira a Carmignano. Albanese, difeso dall’avvocato Francesco Mandarano, è stato processato col giudizio immediato e gli sono state concesse le attenuanti generiche equivalenti alla recidiva ed all’aggravante del numero delle persone. Albanese compì la rapina con altre tre persone che sono rimaste sconosciute.
Secondo le indagini fatte dagli investigatori, Albanese ed altri tre complici entrarono nella ditta Supergiochi con il volto coperto da passamontagna e armati di pistola. Minacciarono i titolari e si appropriarono di diversi sacchi di monete frutto dell’attività di macchine da gioco ceh svolge la ditta ma, al momento di fuggire, non riuscendo a scavalcare la recinzione a causa del troppo peso dei sacchi, i banditi cercarono il telecomando per aprire il cancello e in questa seconda fase nacque una colluttazione con il nipote del titolare, Vito Tarantini agente della Polizia municipale di Prato che, nonostante fosse minacciato con la pistola, riuscì a strappare il passamontagna ad Albanese e a trattenerlo fino all’arrivo dei carabinieri. Gli altri banditi fuggirono fra i campi con parte del bottino.
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