Gioco
Nasce la filiera delle costruzioni “verdi”
Patto tra trenta imprese per rilanciare il settore attraverso il risparmio energetico
PRATO. Lotta agli sprechi e miglioramento dell’efficienza energetica degli edifici rappresentano il fulcro attorno al quale ruota il progetto “distretto verde”, frutto di un lavoro congiunto tra Confartiginato e Cna. Lo scopo è quello di dar vita a una rete di imprese, capace di operare nel settore con elevati standard qualificativi.
Con l’aggregazione di un primo gruppo formato da trenta aziende dell’area casa, comincia a delinearsi un nuovo modello di filiera delle costruzioni, da cui, secondo gli imprenditori del settore, passerebbe il rilancio di tutto il comparto. Nelle intenzioni delle associazioni di categoria c’è quella di realizzare un piano per sostenere le imprese in questo percorso, che vede al centro un corso di formazione di 80 ore finalizzato proprio alla qualificazione delle maestranze delle imprese edili. Nel dettaglio, il progetto sarà illustrato domani sera, alle 21, nell’auditorium di Confartigianato Prato (viale Montegrappa, 138) nell’ambito di un’assemblea pubblica. Significativo il contributo che l’edilizia apporterebbe al risparmio energetico: con un intervento capillare di efficientamento energetico sull’intero patrimonio edilizio del territorio, i pratesi arriverebbero a risparmiare fino a 40 milioni di euro l’anno sui consumi contro una spesa complessiva di 100 milioni. «Visti gli alti costi energetici e la necessità di rispondere alle direttive europee che impongono nuovi standard di efficienza - afferma Andrea Venturi, vice presidente Cna con delega all’edilizia - è nostra intenzione creare una rete di imprese altamente qualificate, in grado di proporsi sul mercato e di operare in sinergia con i professionisti per offrire un servizio a 360 gradi a chi richiede un intervento di riqualificazione dell’immobile. Allo stesso tempo, che sia capace di individuare d’intesa con il sistema creditizio, percorsi agevolati per accedere a finanziamenti». A questo proposito il presidente degli edili di Confartigianato, Stefano Crestini, chiede che le imprese non vengano lasciate da sole in questo percorso facendo appello alle istituzioni: «Stiamo andando a penetrare un mercato per cui è necessario formarsi adeguatamente - spiega - ma l’investimento e l’impegno da parte delle imprese devono essere sostenuti dalla politica attraverso forme di incentivi e misure mirate a semplificare la burocrazia».
Barbara Burzi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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