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Maltempo, Rossi firma il decreto per lo stato di emergenza

Maltempo, Rossi firma il decreto per lo stato di emergenza

Intanto il presidente Gestri e l’assessore alla protezione civile Arrighini si dicono complessivamente soddisfatti per come ha retto il reticolo idraulico ma chiedono anche l’intervento della Regione per l’assegnazione di nuove risorse

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PRATO. E' in deciso miglioramento la situazione dei fiumi Ombrone e Bisenzio che, a seguito della grandissima quantità di pioggia caduta in poche ore il 21 ottobre, hanno dato non poche preoccupazioni.

 Dopo gli allagamenti, le frane e i disagi provocati dalla pioggia e i temporali che si sono abbattuti tra domenica e lunedì in Toscana, la Regione ha dichiarato lo stato di emergenza regionale.

Il presidente della Toscana Enrico Rossi ha firmato  il decreto, che riguarda tutte e dieci le province toscane. La decisione tiene conto dei danni subiti dai cittadini e dalle imprese, dei collegamenti interrotti, delle case evacuate e degli edifici dichiarati inagibili.

E' in via di definizione la lista dei comuni che hanno subito danni. Si dovrebbero aggirare attorno a settanta: le province dove più numerosi sono i comuni coinvolti sono Lucca e Firenze.

Intanto è il momento di fare la conta dei danni e la Provincia di Prato sta già compilando le schede che inviano alla Regione Toscana un primo censimento delle somme urgenti e degli interventi di ripristino e consolidamento effettuati a seguito degli eventi.

«Una quantità di pioggia eccezionale ha messo a dura prova Ombrone e Bisenzio, anche se complessivamente il reticolo idraulico ha retto - dichiarano il presidente della Provincia Lamberto Gestri e l'assessore alla Protezione civile Stefano Arrighini - Come sempre ottimo il lavoro di squadra della Protezione Civile, dei volontari, Vigili del Fuoco, tecnici dei Comuni e della Provincia, impegnati nel cuore della notte a fronteggiare l'emergenza. Per noi amministratori la sfida resta quella di avere a disposizione risorse per la messa in sicurezza del territorio e la possibilità di spenderle. Non è facile, ma non ci arrendiamo. Intanto insieme ai sindaci siamo pronti ad attivarci nei prossimi giorni con la Regione. Le amministrazioni locali non possono essere lasciate sole a fronteggiare l'emergenza».

bi

Con l'allarme in corso i tecnici della Provincia sono riusciti a intervenire tempestivamente sull'Ombrone (in prossimità di ponte alle Caserane), dove si era verificato un cedimento della sommità arginale (lungo un tratto di circa 2 metri). L'acqua fuoriuscita ha allagato il campo confinante, incolto, senza causare particolari problemi. Sul Calice sono stati rilevati fenomeni di filtrazione nei pressi del canile. Per uno di questi, più sostanzioso, è stata realizzata una coronella con sacchi di sabbia. Per gli altri questa mattina sono stati posizionati dei teloni. Infine, nei pressi della cassa di espansione di Ponte alle Vanne, lungo il fosso Calicino, sono stati utilizzati altri sacchi per risolvere il malfunzionamento di una delle portelle antiriflusso. Gli interventi sono stati decisi dalla sala unificata di Protezione Civile che ha visto Gestri e Arrighini presenti fin dall'alba.

Ma sul fronte Ombrone arriva anche una buona notizia. Si è infatti conclusa oggi la gara di appalto che aggiudica, seppur in maniera provvisoria in attesa delle verifiche del caso, i lavori per il ripristino dei dissesti causati nel marzo scorso che hanno interessato 26 diversi punti lungo l'argine dell'Ombrone e dei suoi affluenti principali - Bagnolo, Calice e Iolo - nei comuni di Prato, Poggio a Caiano e Carmignano. Una gara messa in piedi dalla Provincia veramente a tempo di record, visti i tempi della burocrazia, che assegna risorse per circa un milione di euro, in parte finanziata dalla Regione Toscana. In poco più di quattro mesi si è giunti infatti alla conclusione del bando che ora attende il decreto di assegnazione delle risorse da parte della Regione.

E' invece ancora in fase progettuale il consolidamento arginale sulla riva sinistra del Calice nel tratto a valle dell'Autostrada A11 (include il tratto del canile municipale), in appalto al Genio civile di Pistoia. I lavori andranno a completare quanto è stato eseguito dalla Provincia, già intervenuta in prossimità del Ponte dei Bini.

b

Per quanto riguarda la Val di Bisenzio si è purtroppo ripetuto l'allagamento della zona industriale di Colle, problema che si era già presentato nel marzo scorso e che era all'attenzione dei tecnici di Provincia, Regione Toscana, Genio Civile e Autorità di bacino. Dopo gli incontri di ieri fra gli enti è emersa la necessità di realizzare un arginello sul Bisenzio a protezione dell'area che non comporterà problemi a valle del fiume. Sempre in Val di Bisenzio problemi anche a Usella e nell'abitato di Isola (Vaiano). Nonostante la preoccupazione per alcuni smottamenti a Le Confina (Vernio), che la Provincia ha già risolto, l'unica frana al momento segnalata è sulla strada da Terrigoli a Montecuccoli, laddove si sta già lavorando per mettere in sicurezza una frana precedente.

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