Gioco
In flessione le esportazioni dei tessuti pratesi
Monitori dei distretti toscani: i dati del secondo trimestre 2013 elaborati dal Servizio studi e ricerche di Intesa San Paolo
PRATO. Nel secondo trimestre 2013 le esportazioni dei distretti tradizionali toscani hanno superato la cifra record di 3 miliardi di euro, grazie ad una ulteriore accelerazione rispetto ai dati già positivi del primo trimestre. Nel complesso del primo semestre le esportazioni dei distretti toscani sono cresciute del 6,6%, rimanendo, subito alle spalle della Lombardia, la regione che maggiormente contribuisce all’evoluzione dell’export distrettuale italiano. Questi alcuni dati elaboratori dal servizio studi e ricerche di Intesa SanPaolo distribuiti dalla Banca Cassa Risparmio di Firenze.
«Le difficoltà che continuano ad interessare il comparto a monte del tessile - si legge nello studio - stanno penalizzando anche l’evoluzione del distretto del tessile abbigliamento di Prato.Nel secondo trimestre dell’anno le esportazioni di tessuti pratesi hanno subito un nuovo arretramento (-7,4%) che, dato il peso significativo che questo comparto riveste sull’export del distretto pratese, condizionano l’evoluzione complessiva (-3,5%). Gli altri comparti, invece, mostrano segnali di miglioramento, ritrovando dopo alcuni trimestri di difficoltà, un sentiero di debole crescita: +1,7% per i filati, + 1% per l’abbigliamento e +3,8% per la maglieria. A livello di singolo mercato di sbocco si riscontra un diffuso miglioramento, con la notevole eccezione della Spagna e della Turchia, penalizzate dai pesanti arretramenti nei comparti a monte dei filati e del tessile a cui si aggiunge, nel caso della Turchia, il crollo della maglieria. Il peggioramento delle esportazioni verso la Cina è stato invece in parte compensato dal forte incremento dei flussi diretti ad Hong Kong, con un cambio di direzione che ha interessato i comparti dell’abbigliamento e maglieria. Da segnalare l’accelerazione riscontrata nelle esportazioni verso la Romania da ascrivere principalmente ai prodotti a valle, ma si riscontrano progressi anche nel campo dei tessuti, che riprendono a crescere su questo mercato».
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