Sicurezza
Morti nel sottopasso di via Ciulli, i difensori chiedono il proscioglimento
Il giudice Silvia Isidori ha ascoltato i difensori dei quattro indagati dopo che il pubblico ministero aveva chiesto il rinvio a giudizio per omicidio colposo ed ha rinviato al mese prossimo
PRATO. Richiesta di proscioglimento per tutti e quattro gli indagati. E’ questa la conclusione principale avanzata dagli avvocati di Lorenzo Frasconi, dirigente del servizio Mobilità e protezione civile del Comune di Prato, di Stefano Caldini, 58 anni, all'epoca direttore dei lavori del sottopasso per conto di Italferr, di Paolo Berti, dipendente di Trenitalia e di Sandro Gensini, direttore di Asm, indagati per omicidio colposo per la morte delle tre donne orientali (Wang Dong Lan, 42 anni, Wang Jilan, 50 anni, e Wang Chengwei, 34 anni) annegate nel sottopasso di via Ciulli nella notte fra il 4 e il 5 ottobre del 2010. Il giudice delle udienze preliminari, Silvia Isidori, che nella precedente udienza aveva ascoltato le conclusioni del pubblico ministero, Lorenzo Gestri che invece ne aveva chiesto il rinvio a giudizio, ha rinviato all’udienza del 4 novembre per le eventuali repliche del pm che dovrà tener presente la richiesta dell’avvocatessa Olivia Nati che, nel caso il giudice non dovesse accogliere l’istanza di proscioglimento, ha chiesto in subordine la revisione del capo di imputazione che dovrebbe essere decurtato di tutti gli addebiti contestati al dirigente e non riferibili alle competenze del Comune.
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