Il Tirreno

Prato

Una piscina di sette ettari al posto del vivaio. Il maltempo in provincia: Poggio a Caiano, Valdibisenzio, Prato

Una piscina di sette ettari al posto del vivaio. Il maltempo in provincia: Poggio a Caiano, Valdibisenzio, Prato

Le abbondanti piogge della notte hanno creato preoccupazioni ed allarme per allagamenti di case, garage e scantinati in Valbisenzio, ponti chiusi sul Calice e sull’Ombrone. L'acqua alla Tignamica esce e allaga le case

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PRATO. I vigili del fuoco di Prato stanno ancora operando soprattutto in Valbisenzio dove le forti piogge hanno provocato diversi allagamenti di case, stanzoni artigianali, garage e scantinati. A Cantagallo e Vaiano le situazioni più critiche. A Prato la situazione si è normalizzata: le previsioni meteo prevedono ancora pioggia, anche a carattere temporalesco (guarda le previsioni)

La storia 1. Filatura Gm e carrozzeria Oasi allagate due volte in otto mesi. A distanza di otto mesi la piena del Bisenzio colpisce ancora la zona industriale di Usella accanendosi nuovamente sulla Filatura GM e sulla carrozzeria Oasi che a marzo avevano riportato gravi danni. "Questa volta siamo molto preoccupati – spiega Alessandro Ansiati titolare di GM Filati – a distanza di cosi poco tempo non siamo sicuri che l'assicurazione possa coprire anche questi danni”.La situazione è drammatica l'acqua si è infiltrata nel capannone, tra le macchine e i filati.

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(Il piazzale della carrozzeria Oasi e della filatura Gm)

“Questa mattina ci saranno stati 70 centimetri in strada, un po' meno all'interno ma la quantità di fango è decisamente superiore a quella di marzo. Sarà difficile ricominciare”. Il copione è identico; gli argini non reggono alla piena e il fiume esonda. “Nessuno ha provveduto a mettere la zona in sicurezza – spiega Ansiati – la Provincia avrebbe dovuto dopo i danni della scorsa primavera iniziare i lavori, ma non si è visto nessuno. Per trent'anni non è mai successo nulla e ora nell' arco di pochi mesi ci sono state due grosse esondazioni, probabilmente a monte sono state fatti lavori che non avrebbero dovuto essere autorizzati.” L'allarme meteo è alto anche per questa notte.”Ho chiesto al comune che mi inviasse dei sacchi di sabbia ma mi hanno detto che non ne hanno e di rivolgermi all' Unione dei Comuni. Ho fatto la richiesta ma per ora non è arrivato niente e la notte si avvicina.”

Anche alla carrozzeria Oasi la situazione è grave, i telefoni sono fuori uso e l'acqua ha raggiunto un livello superiore rispetto a quella entrata a marzo. “Abbiamo inviato in regione tutte le schede tecniche – spiega il vice sindaco di Cantagallo Paolo Gelli – in cui oltre al risarcimento dei danni abbiamo anche chiesto di finanziare interventi mirati, ma non abbiamo ancora avuto risposta. Intanto a giugno è stata costruito un rinforzo all'argine, ma purtroppo non ha retto. Penso che anche i privati si dovrebbero attrezzare meglio”. (testo di Alessandra Agrati)

 La storia 2. Case allagate all'Isola.  Ecoparco e abitato dell' Isola alluvionati, il primo per l'esondazione del Bisenzio verso le 4 di questa mattina, 21 ottobre, il secondo a causa delle paratie della pescaia alla Tignamica che non sono state regolate in tempo. “Nel giro di un'ora e mezza – spiega Primo Bosi vice sindaco con delega alla Protezione Civile, il fiume è salito di quasi 4 metri, abbiamo avuto problemi in piazza a Gamberame e all' ecoparco dove la furia delle acque ha travolto una parte della pista delle macchine radiocomandate.”

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(Si spala l'acqua e il fango all'Isola)

Alle ore 3,30, a Gamberame il fiume Bisenzio ha raggiunto il livello record di 4 metri sullo zero di riferimento. La quota è il massimo assoluto registrato negli ultimi 50 anni nella stazione di rilevamento e supera di oltre mezzo metro il massimo precedente di 3,48 metri registrato a Natale 2009.

A creare problemi invece all'abitato dell' Isola il gorile; la società Valbisenzio Energia che ha in gestione la pescaia della Tignamica non è riuscita a regimare le acque che sono uscite all' altezza dell' abitato travolgendo per un centinaio di metri tutto quello che hanno trovato sul loro percorso; il coperchio in cemento armato di un tombino è stato scaraventato di almeno 40 metri.

“Non è la prima volta che succede – spiega Riccardo Banci Buonamici – lo scorso anno i problemi sono stati limitati, questa volta l'acqua è entrata con violenza allagando gli scantinati; i danni sono tanti, ma soprattutto ci preoccupa l' incapacità di gestire la situazione”. Dal gorile l'acqua è poi arrivata direttamente al fiume. “Abbiamo avuto un problema con un albero che si è incagliato nella pescaia – spiega Aldo Marchioni di Valbisenzio Energie – appena siamo riusciti a disincagliarlo la situazione è tornata alla normalità, del resto ieri sera nulla faceva pensare che sarebbe successo questo disastro”.

Gli abitanti dell' Isola sono di un altro parere; il sistema delle chiuse non ha funzionato, è regolato a mano e quindi nessuno al momento opportuno ha alzato le chiuse. “Quando la fabbrica del Ciabatti era in funzione – spiega Banci Buonamici – c'era una addetto che in caso di maltempo pattugliava il corso d'acqua pronto ad di intervenire.” Nel pomeriggio il sindaco probabilmente emanerà un'ordinanza in cui si chiede alla società di mettere in sicurezza urgentemente pescaia e gorile. (Alessandra Agrati)

La storia 3. Il vivaio è condannato a stare sott'acqua. L’ultima conta dei danni risale soltanto a sette mesi fa. Poi l'estate ha fatto tirare un sospiro di sollievo, riaccendendo in loro speranza di una ripresa del lavoro. Ma appena cade qualche goccia in più (si fa per dire), il dramma si ripete per l’azienda florovivaistica che ha la sfortuna di sorgere proprio ai piedi dell’argine del Calice.

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(Il vivaio allagato)

All’alba di ieri mattina, Rinaldo e Maicol Galli, padre e figlio proprietari di un'azienda florovivaistica in via Argine del Calice (possiedono altro vivaio molto più piccolo a Chiazzano, nel pistoiese) erano già a Casale a mettere in riparo almeno i mezzi di lavoro, in quella distesa di sette ettari che per loro è stata foriera di tanti guai più che di reddito. «Non riscuoto uno stipendio dal dicembre 2009, quando la rottura dell’argine causò danni da 2 milioni di euro e le piante sprofondarono in una buca d’acqua alta quattro metri - ricorda Rinaldo Galli -. Basta un temporale per mandare in malora mesi e mesi di lavoro e sacrifici. Stamattina (ieri, ndr) si è allagato di nuovo tutto il campo: il riflusso della cassa di espansione, giustamente aperta a Ponte alle Vanne per alleggerire la pressione lungo il fiume, si è riversato sui miei terreni di via Argine del Calice. Che me ne faccio adesso di 5mila cipressi piantati per la prossima primavera? Soldi e investimenti buttati via».

Per il florovivaista Galli la ferita provocata dall’alluvione nel 2009 non si è mai rimarginata. L’azienda aveva ricevuto dalla Regione un risarcimento di 130mila euro per i danni subiti a fronte di una stima di 400mila euro, che ai Galli sono serviti giusto per coprire le spese legali e la perizia. Ma se è vero che al peggio non c’è mai fine, allora è il caso proprio di dirlo per i florovivaisti Galli a Casale. Piogge e maltempo sono lo spauracchio di padre e figlio che, dopo l’alluvione del 2009, dovettero anche licenziare l’unico dipendente. «Maledico il giorno che ho scelto di aprire al Calice la mia attività. Il prossimo anno andrò in pensione e l’intenzione di mio figlio è quella di chiudere tutto. A queste condizioni - ammette rammaricato Rinaldo Galli - non c’è verso più lavorare» (Maria Lardara)

QUI PRATO. Non ci sono più le stagioni di una volta e, in effetti, non capita tutti i giorni che nell'arco di sei ore un temporale scarichi a terra 130 millimetri di pioggia. «Ha piovuto un decimo di quanto piove generalmente in un anno», è l’analisi dell’assessore provinciale alla Protezione civile Stefano Arrighini che, insieme al collega del Comune Dante Mondanelli, dalle prime luci dell’alba monitora la situazione dalla sala della protezione civile. Dopo la prima parte della mattinata che ha tenuto tutti con il fiato sospeso, tanto da portare all’apertura delle casse di espansione di Ponte alle Vanne e Case Carlesi (per la rispettiva competenza della Provincia di Prato e Pistoia), naso all’insù verso il cielo per capire come evolverà il quadro meteorologico per le prossime ore. Sul fronte della sicurezza idraulica, non tutto ancora è stato fatto per irrobustire gli argini.

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(Sul Calice si cerca di rinforzare l'argine con dei teli)

Per quanto riguarda il Calice, in particolare, devono ancora partire (siamo in fase di appalto) i lavori di consolidamento sulla riva sinistra nel tratto a valle dell’autostrada, compreso il tratto del canile comunale, a cura del genio civile di Pistoia: opere finanziate della Provincia per un totale di 500mila euro che andranno a coprire il secondo lotto, mentre il tratto in prossimità del Ponte dei Bini è già stato messo in sicurezza. A proposito del canile comunale, fortunatamente il livello d’allerta non è stato tale da far scattare il piano di evacuazione.

In mattinata comunque una decina di ospiti a quattro zampe del Rifugio è stata sistemata in stallo presso alcune famiglie di volontari. «Una scelta per precauzione dettata più da un atto d’amore che per reale necessità», sottolinea Mondanelli che ricorda come i lavori di messa in sicurezza della struttura siano in fase avanzata. «Non si esclude l’ipotesi di un riposizionamento del canile che comunque richiede un’area idonea e presuppone il reperimento di risorse in bilancio - osserva Mondanelli -. Rispetto al 2009, comunque, quando ruppe l’argine, siamo in una situazione di maggiore sicurezza avendo un piano di evacuazione e di pronto intervento in caso di piccoli allagamenti». (Maria Lardara)

Guarda il video caricato su Facebook da Massimo Scano

QUI POGGIO A CAIANO.Brutto risveglio per gli abitanti di Poggio a Caiano. Le piogge incessanti della notte hanno fatto salire velocemente il livello dell'Ombrone tanto che alle 8 del mattino ha toccato quota sei metri e dieci, oltre la soglia di guardia. Due ore prima, alle sei e un quarto, l'idrometro del Ponte all'Asse era appena al primo livello di attenzione. La possibilità di chiudere i ponti, come avvenne lo scorso inverno, è stata scongiurata dall'apertura delle casse d'espansione a Case Carlesi e al Ponte alle Vanne.

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(L'Ombrone a Tavola)

Poco dopo infatti, il livello del fiume ha iniziato a scendere e non si sono registrate altre ondate di piena grazie al miglioramento delle condizioni meteo. Per il sindaco Martini, in sala operativa della Protezione civile sin dall'alba, si tratta dell'ilteriore dimostrazione dell'utilità delle casse d'espansione e aggiunge: „Abbiamo costantemente monitorato i tratti di argine su cui a breve partiranno i lavori di sistemazione. Non hanno dimostrato pericolosità, anche se li terremo sicuramente sotto controllo“. Nessun problema anche sul reticolo idrico minore, fatta eccezione per un fontanazzo sul rio Montiloni all'latezza del ponte di via San Francesco. (da Poggio a Caiano, testi di Eleonora Barbieri)

QUI VALDIBISENZIO.L'alta Val di Bisenzio piegata dalla pioggia; nell' arco di otto ore, dalle 5 del mattino a mezzogiorno sono stati quaranta gli interventi effettuati dalle squadre dell' unione dei Comuni. Purtroppo le criticità della scorsa primavera non sono state risolte; la zona industriale di Usella è stata nuovamente sommersa dall'acqua, a Terrigoli e sulla strada di Montepiano la montagna ha franato, a Migliana, in prossimità della frana, l'acqua si è infiltrata nelle case, il parco dell' Albereta è ancora una risaia, i torrenti a Campagna hanno allagato la strada, la via per Montecucculi è stata riaperta in tarda mattinata. L'elenco è molto lungo ma segue un copione che ha debuttato a primavera e questo fa salire ancora di più la rabbia degli abitanti. “Sono passati solo otto mesi – spiega Alessandro Ansiati titolare della Gm filati di Usella – e ci troviamo nelle stesse identiche condizioni, nessuno ha preso i provvedimenti necessari. Questa volta siamo veramente a rischio chiusura; l'assicurazione non sono sicuro che possa pagare per un evento che si è ripetuto con le stesse modalità a così breve distanza”. Alla GM lavorano 35 persone. “Abbiamo costruito un rinforzo all' argine – spiega il vice sindaco Paolo Gelli- ma non ha retto. Prima dell'estate abbiamo anche inviato in Regione le schede tecniche delle zone alluvionate per chiedere un finanziamento per i lavori, ma non abbiamo avuto risposte.” Intanto continua a piovere e le previsioni parlano di un allarme meteo fino a giovedi. Nella notte secondo i dati diffusi da Meteo ValBisenzio dalla mezzanotte alle ore 08,00 a Montepiano sono caduti 104.5 millimetri di pioggia, a Schignano 57.4 mm e a Sofignano 68.8 mm.

Le abbondanti precipitazioni hanno provocato un un improvviso innalzamento del livello del Bisenzio che a Gamberame, in poco piu’ di 2 ore dalle 1:30 alle 3:30 è passato da 0.4 a 4 metri. Immediatamente la piazza del borgo si è allagata e l'acqua ha invaso garage e abitazioni a pian terreno. gli abitanti ormai abituati a questa emergenza armati di badili e scope hanno iniziato a ripulire gli interni dei garage. Danni anche all' ecoparco dove il fiume ha strabordato distruggendo una parte della pista per le macchine radiocomandate.

“La situazione ora è tornata alla normalità – spiega il vice sindaco Primo Bosi – a preoccuparci maggiormente la gestione del gorile che ha provocato grossi danni all'abitato dell' Isola”. Qualche problema anche alla struttura dell' ecoparco; la cassa per il raffreddamento dei treni ha raggiunto i livelli di guardia, ma non ha tracimato. A Sofignano l'acqua ha parzialmente distrutto un muro di una strada. Per tutto il pomeriggio una squadra della Vab ha lavorata alla Briglia per ripulire le strade dal fango, mentre quela dell' Unione dei Comuni, insieme alle aziende incaricate, sono intrvenute nella parte alta della valle. (Alessandra Agrati)

Questi i dati pluviometri nella Valbisenzio: Montepiano 104.5 mm, Schignano 57.4 mm, Sofignano 68.8 mm, Colle Bisenzio 102.8*, Vernio 161.2 mm.  In seguito alle precipitazioni molto concentrate si è avuto un improvviso innalzamento del livello del Bisenzio che a Gamberame è passato da 0.4 mt. a 4 mt. in poco piu’ di 2 ore dalle 1:30 alle 3:30. L’ondata di piena è seguita anche a Prato in lieve ritardo. Adesso la situazione sta lentamente normalizzandosi. 

In città a Prato, traffico in tilt e lunghe file soprattutto nelle zone dove si trovano le scuole durante l'orario di apertura. Le piste ciclabili lungo il Bisenzio sono state chiuse visto che il livello del fiume si è fatto minaccioso.

La protezione civile sta intervenendo con sacchi di sabbia lungo gli argini al ponte dei Bini. Mentre da Vernio e Cantagallo arrivano segnalazioni di frane e smottamenti.

 

Ecco la cronistoria fino a questo momento della Protezione civile del comune di Prato:

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Aggiornamento ore 13.20

Al momento rimangono chiuse via Casale e Fatticci, Ponte Melani e Ponte dei Bini sul Calice.

Chiusa anche la cassa di espansione di Case Carlesi.

Torrente Ficarello in calo, non più in corso fuori uscite d'acqua.

Il Canile è stato costantemente monitorato durante tutto l'evento sia da personale del canile che da tecnici della Protezione civile. Si è provveduto immediatamente al ripristino delle criticità che si erano verificate questa mattina, questo ha permesso, a questo momento, di evitare l'evacuazione degli animali. In ogni caso il sistema di Protezione civile è già allerta per eventuale evacuazione.

In questo momento è in corso un'operazione finalizzata al posizionamento di teloni di protezione all'interno dell'arginatura della cassa di espansione delle Vanne per proteggere l'argine da eventuali infiltrazioni. L'operazione si svolge sia all'interno della cassa di espansione (in questo momento parzialmente piena) con delle imbarcazioni e all'esterno mediante il posizionamento di una potente idrovora del servizio Protezione civile al fine di svuotare l'area dall'acqua.

Ferrovie (informazioni aggiornate alle 12, riprese dal sito web delle Ferrovie dello Stato): permangono ancora rallentamenti sulla Firenze – Prato – Viareggio e sulla Siena – Empoli. Dalle 11.00 circolazione sospesa sulle linee Siena – Chiusi e Siena – Grosseto per allagamenti e smottamenti. Danneggiate le centraline di controllo del traffico ferroviario. Circolazione ancora sospesa sulla linea Lucca – Aulla tra Fornaci di Barga e Castelnuovo Garfagnana. Su queste linee è attivo un servizio con autobus sostitutivi.

Situazione fiumi e torrenti (tutti in diminuzione):
  • Bisenzio a Prato 0,49 mt (sotto il primo livello di guardia pari a 1 mt)
  • Bisenzio zona Gamberame 1,62 mt (sotto il primo livello di guardia pari a 1,80 mt)
  • Ombrone a Poggio a Caiano 5,50 mt (sopra il secondo livello di guardia pari a 5 mt, in calo)
  • Ombrone a Pontelungo 1,14 mt (sotto il primo livello di guardia pari a 1,30 mt)
  • Calice sotto 4 mt

Pluviometria dalle 00 alle 12 (cumulati di pioggia nelle ultime 12 ore):
  • Stazione di rilevazione presso Fattoria di Iavello 73,60 mm.
  • Stazione di rilevazione zona Acquerino (Pistoia): 184,00 mm.
  • Stazione di rilevazione zona di Vernio: 120,60 mm.
  • Stazione di rilevazione zona di Vaiano: 58,00 mm.
  • Stazione di rilevazione zona di Baggio (Pistoia): 161,00 mm.
  • Stazione di rilevazione di Prato città: 37,4 mm.
  • Stazione di rilevazione di Galceti: 45,2 mm.

Aggiornamento ore 12.30

Secondo le ultime previsioni, emesse dal Centro Funzionale Regionale relative alle prossime ore, si conferma la possibilità di ulteriori temporali su gran parte della regione.

Le precipitazioni saranno più probabili sulle zone interne della Toscana, mentre tenderanno ad essere meno frequenti sulla parte settentrionale e quindi anche sulle zone di allerta di competenza della nostra provincia.

I tecnici confermano che nel corso del pomeriggio si manterranno condizioni di marcata instabilità e come già detto potrebbero comunque verificarsi possibili temporali anche sulla nostra zona.

In considerazione dell'evoluzione prevista anche i livelli dei corsi d'acqua che interessano il nostro territorio tenderanno ad una lenta diminuzione anche se non si escludono ulteriori possibili repentini innalzamenti.

La sala operativa continua il costante monitoraggio della situazione, sono in corso interventi e verifiche in particolare nelle zone limitrofe a Ponte Melani.

Aggiornamento ore 10.50

Sono in corso sopralluoghi degli operatori della protezione civile su tutto il reticolo idrico. Interventi in corso in Valbisenzio (Gamberame e Colle) e a Prato nell'area del Calice e di Caserane. 
Bisenzio, Ombrone, Calice sono in calo.
Il Bisenzio nella sezione di Prato è sceso al di sotto del primo livello di guardia, mentre nella sezione di Gamberame è sceso al di sotto del secondo livello di guardia. L'Ombrone alla stazione di Ponte all'Asse si mantiene tuttora al di sopra del secondo livello di guardia. Il torrente Calice a Ponte dei Bini è in lenta diminuzione.

Al momento le precipitazioni sono in diminuzione su tutto il bacino anche se non si esclude la possibilità di ulteriori peggioramenti nel corso della giornata.

Aggiornamento ore 10.30

E' stata chiusa la cassa di espansione di Ponte alle  Vanne.


Il Ponte Melani che collega Prato e Pistoia nella zona del Calice è chiuso al transito su richiesta del Comune di Agliana.
La protezione civile raccomanda nuovamente a tutti i cittadini di non sostare in prossimità dei ponti. E' importante non intralciare il traffico e l'intervento degli operatori della protezione civile.

Aggiornamento ore 10.10

Il Calice ha smesso di crescere (livello mt. 4,50).

Tutte le scuole della provincia di Prato sono regolarmente aperte.

Aggiornamento 9.15
FFSS: Treni in circolazione normale anche se con qualche rallentamento per problemi nella zona di Montale.

In Val di Bisenzio la situazione del fiume Bisenzio si è stabilizzata (alla stazione di Gamberame il livello è sotto la seconda soglia di attenzione).

Aggiornamento ore 9.02
L'Ombrone a Poggio a Caiano è stabile su mt. 6.10.

Sono segnalate criticità nelle zone di Agliana e Montale anche con allagamenti.  Le previsioni confermano pioggia anche nelle prossime ore.

Aggiornamento ore 8.55
Nella zona di Pistoia è stata aperta la Cassa di espansione  "Case Carlesi".

Via Casale e Fatticci è stata chiusa (sempre zona Calice).

Continua il lavoro dei volontari per il posizionamento dei ballini di sabbia per i fontanazzi sul Calice (zona canile).


Aggiornamento ore 8.30
Traffico deviato da via Castruccio verso via dei Trebbi evitando Via Guilianti e il ponte alle Caserane.

Rimangono chiusi i ponti sul Calice (Ponte alle Vanne e Ponte dei Bini).

Val di Bisenzio:
Sono segnalati allagamenti di scantinati nel Comune di Vaiano, località L'Isola (La Briglia-Vaiano).

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Aggiornamento ore 8.15

L'Ombrone a Poggio a Caiano ha superato la soglia di guardia. Il livello al Ponte all'Asse è mt. 6.10.


Aggiornamento ore 8.00
Sono stati segnalati fontanazzi sull'argine del Calice nella zona del canile. I volontari della protezione civile stanno portando ballini di sabbia per arginare i danni.

Aggiornamento ore 7.54
Sono stati segnalati problemi sulla tratta ferroviaria Prato-Pistoia.


Aggiornamento ore 7.40
Sono chiusi il Ponte alle Vanne e il ponte dei Bini sul Calice.
Il sistema di protezione civile tramite la polizia municipale sta allertando gli abitanti di  via Vanne all'Ombrone (ponte alle Caserane sull'Ombrone) perché evitino i locali  a piano strada.  Sostare ai piani superiori.
 
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Aggiornamento ore 7.28


E' stato chiuso al transito il ponte dei Bini (sul Calice).

E' stata disposta l'apertura della cassa di espansione di Ponte alle Vanne.

Val di Bisenzio:
Sono state segnalate varie frane e smottamenti nella Val di Bisenzio. Problemi di transito sulla strada di Via di Gavazzoli in località Terrigoli (direzione Montecuccoli verso Barberino).



Aggiornamento ore 7.10
Criticità segnalate nella zona delle Caserane (fosso delle Caserane al piano strada) oltre che nella zona del Calice.

Previsioni meteo:
Nelle prossime ore sono previste ulteriori precipitazioni con intensità elevate (40-50 mm/h). I tecnici del CFR (Centro Funzionale Regionale)  prevedono la possibilità di temporanee attenuazioni dei fenomeni che comunque riprenderanno nel corso della giornata.

Rilevazioni:
Dalla mezzanotte (in 7 ore)  i cumulati di pioggia registrati sono molto abbondanti, in particolare nella zona a monte del nostro reticolo idrico. 

Stazione di rilevazione presso Fattoria di Iavello 61,6 mm.
Stazione di rilevazione zona  Acquerino (Pistoia): 210,6 mm.
Stazione di rilevazione zona di Vernio: 153,6 mm.
Stazione di rilevazione zona di Vaiano: 63,0 mm.
Stazione di rilevazione zona di Baggio (Pistoia): 178,0 mm.

Stazione di rilevazione di Prato città: 34,6 mm.
Stazione di rilevazione di Galceti: 45,0 mm.

Aggiornamento 6.35

E' libera la circolazione sulla declassata e sulla tangenziale. I sottopassi sono percorribili. L'acqua in eccesso sulla sede stradale sta defluendo regolarmente dopo la pulizia delle griglie.  Si raccomanda di tenere velocità moderata.

Nessun problema nella zona del canile che è sotto costante monitoraggio da parte dei volontari della protezione civile presenti sul Calice. Il livello del Calice continua ad alzarsi anche se l'Ombrone continua a ricevere e le famiglie e le attività nelle vicinanze del Calice devono prestare la massima attenzione. I volontari e gli operatori della protezione civile stanno allertando gli abitanti dell'area intorno al ponte dei Bini.

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