La manifestazione
Meno rifiuti ma più differenziati
E a Prato si estende la raccolta a domicilio: ecco le prossime tappe
PRATO. La raccolta differenziata in provincia di Prato cresce nei primi nove mesi del 2013 e passa dal 48,3 al 50,1 per cento. Un aumento da confrontare al calo dei rifiuti – circa il 2 per cento – gestiti da Asm: da circa 128.170 tonnellate a circa 125.560. In questa oscillazione, la quantità di rifiuti conferiti in regime differenziato sale dell’1,64 per cento.
I risultati raggiunti nei primi nove mesi dell’anno sono passibili di variazioni anche importanti nelle zone nelle quali è stata introdotta la raccolta porta a porta. Un esempio per tutti: a Vernio, tra gennaio e settembre la differenziata è stata al 52,8 per cento, ma se ci si concentra sull’esito del porta a porta, allora la percentuale sale fino al 77.
Restando ancorati ai numeri dei primi nove mesi dell’anno, queste sono le percentuali: Prato 46,6 (46,1 nello stesso periodo del 2012); Montemurlo 63 (55,37); Poggio a Caiano 71,1 (72,9); Carmignano 63 (60,6); Vaiano 74,1 (76,6); Vernio 52,8 (45,8); Cantagallo 53,2 (41,9).
Prato paga la presenza di aree ancora servite dai cassonetti. Attualmente sono 56.750 (il 30 per cento della popolazione) i residenti di Prato interessati dal porta a porta, 134.250 quelli che ancora utilizzano i cassonetti stradali.
Nelle zone porta a porta (quella del centro storico, Galceti, Santa Lucia, Cilianuzzo, La Pietà, La Querce, Tavola, Iolo, Macrolotto 1) la raccolta differenziata oscilla tra il 69 e il 74 per cento. Bilanciando queste percentuali con quelle registrate nel resto delle zone, si ottiene una quota più bassa: appunto il 46,6 per cento.
Nei progetti di Asm c’è l’estensione del porta a porta: a dicembre Fontanelle, Paperino, San Giorgio e Castelnuovo; a febbraio 2014 Casale, Tobbiana, San Giusto e Vergaio; a aprile 2014 Galciana, S. Ippolito e Capezzana; a luglio 2014 Maliseti, Narnali, Viaccia e Mazzone; a ottobre 2014 Gescal, Cafaggio, Grignano; a dicembre 2014 Le Badie.
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