Il dolore
Prato, finamente aperto il bocciodromo Galilei 2
Via Galilei, una folla di anziani amanti delle bocce ha partecipato al taglio del nastro. L’opera era attesa da cinque anni. L’assessore Grazzini rivendica: «Ci siamo riusciti»
Non sarà perfetto, ma intanto c’è e non era affatto scontato: il bocciodromo Galilei 2, dopo anni di attese, è finalmente realtà. A inaugurarlo questa mattina c’erano l’assessore allo sport, Matteo Grazzini e il presidente della Circoscrizione nord, Alberto Manzan. E con loro un centinaio di appassionati di bocce: finalmente hanno il loro campo, promesso dal 2008 e mai terminato fino ad oggi.
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Tutti contenti, dunque, ma non eccessivamente, dato che a quanto pare - sostiene più di un anziano intenditore di lavori pubblici e campi di bocce - i lati della pista non sono fatti a regola d’arte: c’è una specie di piccolo scalino alla base delle sponde, sui cui la boccia rimbalza con una traiettoria imperfetta. Un problema di non poco conto se si considera che il “gioco” di sponda è l’abc di una partita a bocce.
Ma insomma, l’assessore Grazzini invita a guardare i lati positivi di questa giornata e ha ragione se si considera che è riuscito a portare a termine un’opera che sembrava stregata. «Su questo campo - esordisce Grazzini - non abbiamo dato esempio di buona amministrazione. Ma oggi cerchiamo di far vincere l’aspetto positivo: nonostante tutte le difficoltà siamo riusciti a inaugurare la struttura». Soddisfatto anche il presidente Manzan che ha ricordato di aver fatto «il “viottolo” tra gli uffici del Comune per arrivare finalmente a questa giornata».

La storia del bocciodromo parte male. Nel 2009 i lavori si fermano e l’impianto, commissionato dalla società Bocciodromo Galilei 2 su indicazione della Circoscrizione Nord per una spesa iniziale prevista intorno ai 120 mila euro, rimane chiuso perché incompleto. La seconda tranche di lavori infatti, realizzati dopo accettazione di preventivi non coperti che avevano fatto lievitare la spesa a circa 200 mila euro, si era interrotta proprio per la mancanza di fondi. Il tutto ha dato vita a una battaglia giudiziaria tra la stessa bocciofila e le ditte appaltatrici che si è trasformata in un procedimento tuttora in corso e in cui anche il Comune è coinvolto in quanto proprietario del terreno. La giunta Cenni ha quindi deciso di farsi carico dei lavori. Alla fine il bocciodromo è costato circa 160mila euro.

Una volta completato, si è posto il problema di individuare il gestore. La gara per aggiudicarsi la gestione è andata deserta e quindi si è proceduto attraverso una trattativa privata. Il gestore individuato è l’Associazione gruppo sportivo bocciodromo di Armando Sampietro. Il Comune per un anno e mezzo si farà carico delle spese per le utenze. Il campo è aperto tutto il giorno dalle 9 alle 19, una partita a bocce costa 0,15 centesimi, la tessera associativa annuale 10 euro.
La mattinata si è conclusa, come di rigore, con una partita a bocce. (d.f.)
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