Il Tirreno

Prato

Chiesanuova protesta: «Sottopasso pericoloso». I residenti chiedono una soluzione

di Ilenia Reali
Chiesanuova protesta: «Sottopasso pericoloso». I residenti chiedono una soluzione

Prato, insieme al coordinamento una delle donne scippate mentre attraversava. Il racconto video di Maria Mattei

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PRATO. Una manifestazione per protestare contro le scelte che hanno costretto Chiesanuova all’isolamento. All’isolamento e all’insicurezza (GUARDA LE FOTO). Al primo punto all’ordine del giorno delle proteste del coordinamento dei comitati della zona c’era il sottopasso pedonale che collega il paese al cimitero. Un sottopasso che è stato oggetto di continui scippi e rapine e che costringe, in particolare gli anziani, a rischi continui.

Gli ultimi casi ci sono stati nei giorni scorsi. Tra i residenti che ieri protestavano affinchè si trovi una soluzione rapida c’era anche Maria Mattei, scippata lo scorso 15 settembre.

Il racconto di Maria Mattei

I Comitati chiedono all’amministrazione comunale che si intervenga subito in due direzioni:

  • in una prima fase si chiede che venga messo personale di sorveglianza all’ingresso del sottopasso e che si consenta agli anziani di prendere gratuitamente la Lam a Chiesanuova per scendere dall’altra parte, davanti al cimitero, in modo da evitare di utilizzare il sottopasso in una seconda fase che si realizzi la rotatoria con una pista ciclo pedonale esterna o sopraelevata.

Chiesanuova non ha però solo il problema del sottopasso. I problemi della frazione furono elencati la primavera scorsa alla giunta con una lettera e una raccolta di firme.

Rita Biancalani sottolinea le richieste dei comitati

A Chiesanuova non va...

  •  la tangenziale, via F.lli Cervi (costellata di antenne ad alta emissione elettromagnetica) che all’altezza del cimitero, separa quest’ultimo dalla chiesa e crea una barriera invalicabile verso uno spicchio della stessa “Chiesanuova” e dell’adiacente frazione di Maliseti
  •  Via Liliana Rossi, dove auto e moto sfrecciano, raggiungendo i 100 km orari, che taglia in due un quartiere, senza attraversamenti pedonali sicuri che colleghino case, scuole, chiesa, negozi, case, campo da calcio, campo di atletica, negozi. Una strada che ha spezzato a metà via Tagliamento, mentre una piccola rotonda poteva evitarlo. Si è preferito costruirla a 100 m di distanza, con l’unico obiettivo di farci girare l’autobus, per poi costringerlo a infognarsi nella stretta via Isonzo e percorrerla fino a via Garigliano.

Antonella Cocchi parla dei problemi di Chiesanuova

Per i comitati e per i residenti sarebbe opportuno portare avanti alcuni progetti

  •  Creazione di un parcheggio pubblico nell’area libera all’angolo fra via Tirso e via Rossi, non solo per i residenti ma per la sosta temporanea, volta ad evitare la sosta pericolosa su via  Rossi, soprattutto in concomitanza con l’entrata e l’uscita dalle scuole. Soluzione ottimale per chi frequenta la Chiesa di San Giovanni Bosco, accompagna i ragazzi/e alle scuole vicine, usufruisce del giardino pubblico posto di fronte. E oltretutto per dare una sede più adeguata al mercato rionale.
  •  Utilizzare per il parcheggio del campo “Gaetano Scirea”, lo spazio presente in via S. Martino per Galceti, magari recuperando quello a suo tempo destinato a diventare parcheggio ’scambiatore’ e oggi coperto da erbacce. Questo eviterebbe di far gravare la sosta delle auto, soprattutto  il sabato e la domenica, interamente sulla piazza di Via Tirso; senza contare i vantaggi di un accesso molto più agevole dalla Tangenziale Nord per Via S. Martino per Galceti, e viceversa.
  • Risistemare, curare e valorizzare il giardino adiacente il campo di calcio, completamente abbandonato al degrado. Recuperare uno spazio verde, pulito e sicuro, sarebbe largamente gradito agli abitanti della zona e di altre vicine, che tornerebbero volentieri a frequentarlo; anziché pensare a cassarlo del tutto, secondo la proposta del nuovo stadio multifunzionale.
  • Accogliere poi un’ utile indicazione del Comitato “Chiesanuova”: realizzare l'allargamento di Piazzale Magra, per dare possibilità di parcheggio-auto ai residenti (e non solo); e riservare parte dello spazio ottenuto, al parcheggio di mezzi più grandi.
  • In ultimo, ma non in ordine di importanza, si invita a riprendere un vecchio progetto dell’Amministrazione comunale, che prevedeva accanto al campo di atletica, un campo da rugby e addirittura un laghetto. Successivamente era stato inoltre formulato il proposito di costruire una pista ciclabile che attraversasse quell’area in direzione del centro città.

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