Il dolore
Sconto al pedofilo di Iolo
PRATO. E’ stata ridotta in appello la condanna nei confronti del cinquantenne di Iolo che il 29 giugno 2011 rischiò di essere linciato da una folla inferocita alle case popolari di via Andrea da...
PRATO. E’ stata ridotta in appello la condanna nei confronti del cinquantenne di Iolo che il 29 giugno 2011 rischiò di essere linciato da una folla inferocita alle case popolari di via Andrea da Quarata, a Iolo.
L’uomo era accusato di aver violentato un quindicenne che abitava nel suo stesso palazzo, ma poi le indagini hanno corretto il tiro e il cinquantenne è stato portato a giudizio con l’accusa di induzione alla prostituzione minorile (si sarebbe in sostanza trattato di rapporti consensuali in cambio di regali). Lo scorso dicembre il pedofilo è stato processato e condannato in primo grado a quattro anni di reclusione (il pubblico ministero ne chiedeva sei) e ha continuato ad abitare in un luogo segreto, per timore di ritorsioni da parte di amici e parenti del quindicenne.
Ieri si è celebrato a Firenze il processo di appello e la condanna, come detto, è stata ridotta. Il cinquantenne era assistito dall’avvocato Massimiliano Tesi. Ridotto, e di molto, anche il risarcimento alle parti civili. In primo grado il giudice aveva accordato 70.000 euro, mentre in appello la cifra è scesa a 10.000. In sostanza non dovrebbe fare una grande differenza, visto che l’imputato non ha molte disponibilità economiche.
Nel pomeriggio del 29 giugno alcune decine di persone si radunarono nel piazzale del condominio dove viveva il cinquantenne e cercarono di sfondare la porta della sua abitazione per picchiarlo. La polizia e i carabinieri se la videro brutta, soprattutto quando uno dei facinorosi lanciò una bottiglia molotov nel piazzale. In serata il cinquantenne fu fatto uscire travestito da pompiere e da allora non risulta che abbia avuto noie. (p.n.)
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