Lutto
Prato, diminuiscono i rifiuti ma cresce la percentuale di differenziata
Secondo i dati diffusi da Asm, a Prato la raccolta differenziata raggiunge il 47 per cento. E il porta a porta si estenderà nei prossimi mesi anche negli altri quartieri della città a partire da Paperino e Fontanelle. I dati nel resto della Provincia
La raccolta differenziata, nella provincia di Prato, cresce nei primi nove mesi del 2013 e passa dal 48,3 al 50,1 per cento. Un aumento che, nel complesso, ha una sua rilevanza perché fa i conti con un generalizzato calo dei rifiuti – circa il 2 per cento – gestiti da Asm: da circa 128.170 tonnellate a circa 125.560. In questa oscillazione, la quantità di rifiuti conferiti in regime differenziato sale dell’1,64 per cento. La raccolta integrale dei rifiuti porta a porta nel tempo si è estesa a un maggior numero di utenze domestiche in tutta la provincia, al ritiro di rifiuti riciclabili nelle attività produttive e nei locali pubblici secondo un sistema personalizzato. Così Asm fornisce le cifre del bilancio dei rifiuti nel periodo 1° gennaio – 30 settembre 2013.
La differenziata Comune per Comune. I risultati raggiunti nei primi nove mesi dell’anno sono passibili di variazioni anche importanti perché nelle zone nelle quali è stata introdotta la raccolta porta a porta nel periodo estivo si è assistito ad un picco della raccolta differenziata. Un esempio per tutti: a Vernio, tra gennaio e settembre la differenziata è al 52,8 per cento, ma se ci si concentra sull’esito del porta a porta, allora la percentuale sale fino al 77. Stesso discorso per Cantagallo dove, con l’entrata in vigore del porta a porta, la quota di differenziata sale di 20-25 punti.
Restando ancorati ai numeri dei primi nove mesi dell’anno, queste le percentuali: Prato 46,6 (46,1 nello stesso periodo del 2012); Montemurlo 63 (55,37); Poggio a Caiano 71,1 (72,9); Carmignano 63 (60,6); Vaiano 74,1 (76,6); Vernio 52,8 (45,8); Cantagallo 53,2 (41,9).
Basta prendere in esame questi numeri per avere un quadro certo dell’efficacia del porta a porta e di quanto il sistema incida in termini di risultato. Perché se è vero che Cantagallo e Vernio mettono sul piatto esiti che sono tendenza, negli altri comuni – ad eccezione di Prato – il dato è consolidato perché la raccolta porta a porta è a regime da tempo.
Prato paga la presenza di aree ancora servite dai cassonetti. Attualmente sono 56.750 (il 30 per cento della popolazione) i residenti di Prato interessati dal porta a porta, 134.250 quelli che ancora utilizzano i cassonetti stradali. Nelle zone porta a porta (centro storico, Galceti, Santa Lucia, Cilianuzzo, La Pietà, La Querce, Tavola, Iolo, Macrolotto 1) la raccolta differenziata oscilla tra il 69 e il 74 per cento. Bilanciando queste percentuali con quelle registrate nel resto delle zone, chiaramente si ottiene una quota più bassa che è generalizzata. Nei progetti di Asm c’è l’estensione del porta a porta: a dicembre prossimo Fontanelle, Paperino, San Giorgio e Castelnuovo; a febbraio 2014 Casale, Tobbiana, San Giusto e Vergaio; a aprile 2014 Galciana, S. Ippolito e Capezzana; a luglio 2014 Maliseti, Narnali, Viaccia e Mazzone; a ottobre 2014 Gescal, Cafaggio, Grignano; a dicembre 2014 Le Badie.
Totale rifiuti gestiti. Nei primi 9 mesi del 2013, Asm ha raccolto complessivamente 125.556 tonnellate di rifiuti con un calo del 2,04 per cento rispetto allo stesso periodo del 2012 quando le tonnellate furono 128.172.
Nel dettaglio: 69.390 tonnellate di indifferenziato contro le precedenti 72.914 con un calo del 4,8 per cento, e 56.166 tonnellate di differenziato contro le precedenti 55.257 con un incremento dell’1,64 per cento.
Interessante soffermarsi proprio sullo spostamento dei rifiuti alle voci “indifferenziato” e “differenziato”: in una cornice di calo della produzione, ad arretrare sono solo i primi, mentre le frazioni riciclabili aumentano.
Rifiuti differenziati. Lungo l’elenco di segni “più”. Crescono le quantità relative a carta e cartone: 1.307 tonnellate in più nei primi nove mesi dell’anno rispetto allo stesso periodo del 2012, con un incremento percentuale pari al 6,9 per cento. Bene anche vetro, plastica e lattine: la voce cresce del 5,85 per cento e la spinta maggiore arriva dall’introduzione del conferimento “solo vetro” nelle aree servite dal porta a porta. Vola l’organico che registra un aumento 10,8 per cento in virtù delle 1.437 tonnellate in più raccolte a confronto dei primi nove mesi dello scorso anno. Crescono del 4,7 per cento i rifiuti ingombranti.
Qualche curiosità nella corposa lista dei rifiuti riciclabili: +24,8 per cento per il legno; +6,20 di film plastico proveniente da attività produttive. Per le pile si registra +21,6 per cento, per i farmaci +3,6 per cento.
In calo, invece, frigoriferi (-3,1 per cento), monitor (-23), neon (-12): questo è l’effetto della normativa che obbliga i rivenditori a ritirare l’usato in cambio di un nuovo acquisto. Tolti questi tre articoli, gli altri Raee (piccoli e grandi elettrodomestici dal telefonino al tostapane, dal rasoio al frullatore) aumentano del 55 per cento. In calo anche batterie per auto, toner e indumenti.
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