Sicurezza
Pena ridotta all’omicida di via Pistoiese
PRATO. Dodici anni di reclusione per un omicidio. Potranno sembrare pochi, ma è l’applicazione della legge, così come deciso ieri dalla Corte d’appello di Firenze nel caso di Zhang Li, il cinese reo...
PRATO. Dodici anni di reclusione per un omicidio. Potranno sembrare pochi, ma è l’applicazione della legge, così come deciso ieri dalla Corte d’appello di Firenze nel caso di Zhang Li, il cinese reo confesso dell’omicidio del connazionale Chen Ajing, ucciso a coltellate il 26 luglio 2011 dentro l’ex lanificio Gori di via Pistoiese per motivi di lavoro. Manuele Ciappi, il difensore, ha giocato bene le sue carte ed è riuscito a far escludere l’aggravante dei futili motivi, che unita allo sconto per il rito abbreviato ha portato alla riduzione della condanna da 16 anni (primo grado) a 12 anni (appello). La parte civile rappresentata da Luca Brachi è comunque soddisfatta che sia stato riconosciuto l’omicidio volontario con dolo diretto.
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