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Prato

Medicina nucleare, Asl al contrattacco: «Basta allarmismi»

Medicina nucleare, Asl al contrattacco: «Basta allarmismi»

E dopo la replica dell'azienda sanitaria pronta la presa di posizione della Cgil: "Macchè allarmismi, abbiamo segnalato i problemi"

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PRATO. L’Azienda sanitaria passa al contrattacco dopo la denuncia di due sindacalisti della Cgil che hanno segnalato come il reparto di Medicina nucleare sia ancora un cantiere. E lo fa in una lunga nota in cui riassume i diversi punti della vicenda.

"Nonostante il trasferimento di strumentazioni sofisticate e delicate come la Pet ( Tomografia ad emissione di positroni) - si legge nella nota della direzione Asl - richieda particolari attenzioni, autorizzazioni e tempi non brevi, preme sottolineare che le prestazioni sono state assicurate da altre Aziende sanitarie limitrofe (Lucca, Pistoia e Firenze) che dispongono di questa strumentazione. Gli esami di diagnostica tradizionale come la scintigrafia sono stati effettuati fino a due settimane fa nel Misericordia e Dolce, le Moc sono state tutte assicurate e l'attività riprenderà dalla settimana prossima nel Nuovo Ospedale. Per i pazienti oncologici sono comunque state riservate prestazioni in Aziende sanitarie limitrofe. L'attività di Medicina nucleare nel Nuovo Ospedale - informa l’Asl - inizierà a pieno regime dal prossimo 28 ottobre”.

Poi la direzione dell’Asl passa a elencare quelli che a suo giudizio sono “errori” nella segnalazione dei due rappresentanti sindacali. Primo: “La stanza per la preparazione della Pet è presente”. Secondo: “Le pareti non lavabili sono esclusivamente quelle dei bagni che saranno utilizzati dai pazienti trattati con mezzi di contrasto. E' già stato provveduto alla messa a norma di questi locali attraverso la posa in opera di materiali lavabili sulle pareti”. Terzo: “E’ assolutamente falso quanto riportato riguardo l'assenza di vasche per lo smaltimento di materiali radioattivi: sono presenti tre vasche in possesso di regolare autorizzazione rilasciata dall'Ente competente in data 20 agosto 2013, e sono in via di completamento gli ultimi adempimenti amministrativi richiesti da Arpat”. Per la precisione, questo è quanto già scritto ieri dal Tirreno, e cioè che le vasche ci sono ma non sono in funzione.

“E' assolutamente grave - aggiunge l’Asl - denunciare la mancanza di schermature e il conseguente rischio di contaminazioni radioattive procurando falsi allarmismi nei cittadini”. Questo allarme non è stato lanciato dal Tirreno.

“Riguardo la risonanza magnetica non ancora in funzione a causa del trasferimento - spiega l’Asl - si precisa che per i pazienti esterni è necessario realizzare alcune modifiche nel percorso di accesso.Le prestazioni attualmente sono comunque assicurate da strutture accreditate. Il personale di medicina nucleare non impegnato in funzioni dirette di assistenza, sta eseguendo tutte le attività connesse alla ricollocazione e taratura delle apparecchiature ed allestimento dei locali”.

“L'Azienda non nasconde, che come in tutti i trasferimenti importanti ci siano ancora attività da mettere a punto - così si conclude la nota - Si intende sottolineare il grande senso di appartenenza da parte di molti operatori, che con passione si sono impegnati e si stanno impegnando per far si che tutto funzioni. Notizie fuorvianti, immagini pubblicate sul web non attinenti al contesto (foto magazzino con materiali in attesa di essere disposti all'interno del reparto dopo i lavori), sono offensive nei confronti di tutti gli operatori e dei pazienti che ogni giorno ricevono assistenza”.

Pronta la replica dei sindacalista della Cgil Samantha Pesci e Massimo Rasile.

"Non c'è mai stata la volontà di creare nessun  allarmismo sociale, ma piuttosto volevamo mettere in evidenza alcun elementi che ci sembrano importanti per i lavoratori della medicina nucleare, dipendenti dell'azienda USL 4 di prato . Abbiamo evidenziato che in alcune stanze manca il rivestimento alle pareti di inoleum, nessuno ha parlato di schermature alle pareti come rischio radiazioni, come neppure delle carenza delle vasche di smaltimento rifiuti radioattivi. Sappiamo che le vasche sono presenti nel Nuovo Ospedale , che c'è stato un ritardo nelle autorizzazioni  e che ancora il contatore Martinelli non è funzionante, questo non significa che c'è rischio radiazioni, ma che piuttosto si ritarda la partenza prevista per l'inizio delle attività" .

"Per quanto riguarda la fase del trasferimento è ultimata il 12 ottobre, pertanto le condizioni di cantiere non sono certo inventate dai due sindacalisti a cui premeva mettere in evidenza il ritardo dei lavori a distanza di 10 giorni dal trasferimento nel nuovo ospedale e la necessità evidenziata dal personale infermieristici e medico di avere uno spazio che consenta di vigilare con continuità i pazienti. 
Nessun allarmismo sociale, nessuna notizia falsa"
 

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