La manifestazione
Ecco il cantuccio col cuore di cioccolato
Mattei crea un nuovo biscotto . Steno e Migliana lo facevano già ma sono lusingati di avere una “copia” eccellente
PRATO. La confezione sarà la stessa dei cantucci alle mandorle della tradizione dei biscotti di Prato ma di colore rosso con nastro verde e cartellino bianco.
Un omaggio all’Italia che ha compiuto 150 anni ma che il biscottificio Antonio Mattei ha visto realizzarsi davanti alla porta del biscottificio dal momento che festeggia il centocinquantesimo.
Dentro la confezione famosa in tutto il mondo stessi ingredienti ma anziché le mandorle si troverà dei pezzi di cioccolato fondente.
E’ con questo biscotto che gli eredi di Mattei (Francesco, Marcella, Elisabetta e Letizia Pandolfini)
hanno voluto dare un “fratello” ai celebri biscottini.
«Era dagli anni Cinquanta che non uscivamo con un nuovo dolce, da quando il nonno Ernesto creò il filone candito, ancora oggi una delle migliori specialità del nostro forno insieme al classico biscotto di prato» spiega Elisabetta Pandolfini.
«Il cantuccio al cioccolato è dedicato alla nostra storia, alla nostra città e a tutti coloro che in ogni parte del mondo apprezzano ogni giorno i nostri prodotti e la passione che ci mettiamo nel realizzarli».
Mattei non è però l’inventore dei cantucci al ciocciolato fondente.
A Prato ci sono due biscottifici che hanno fatto di questo prodotto il loro fiore all’occhiello ma oggi non sono affatto turbati di essere “copiati” da Mattei ma anzi ne sono lusingati.
Il primo produttore dei cantucci al cioccolato fondente è stato il forno Steno di Vaiano che ne ha fatto il simbolo della sua produzione. «E' diventato il secondo prodotto piú venduto della nostra gammma», spiega Tiziana Bertini. «Ciasuno poi lo realizza con la propria ricetta. Il nostro, come sempre, è il frutto di un’attenta ricerca che unisce tradizione e innovazione. Non esiste nessuna competizione con Mattonella».
Anzi. Anche il forno Steno a in programma alcune novità e dopo il sigaro di Garibaldi sta pensando a realizzare nuovi biscotti.
E anche a Migliana c’è il locale forno che produce da anni i biscottini. «Siamo orgogliosi che anche Mattonella produca cantuccini con dentro il cioccolato - spiega Stefano Magli - perchè credo sia uno strumento in più per promuovere il biscotto di Prato. Con Pandolfini siamo in ottimi rapporti anzi esiste la massima collaborazione e stima». «Abbiamo prodotti completamente differenti e anche una clientela diversa - continua Magli -in tanti la domenica vengono in vallata per acquistare i nostri biscotti perchè cercano esatamente quella tipologia di prodotto».
Del resto il forno di Migliana vende anche pane e altri prodotti legati alla tradizione della val di Bisenzio, come ad esempio gli zuccherini e i dolci fatti con la farina di castagna approvigionandosi, quando ? possibile, direttamente dalle aziende locali.
«Siamo una realtà molto diversa rispetto a Mattonella - spiega Magli - decisamente più piccoli, in totale siamo in cinque, quindi ci sentiamo piú artigiani che piccoli industriali».
Ad unire le due attività, invece la lunga tradizione. «Ho rilevato l'azienda dei fondatori nel 1993 insieme a un socio: abbiamo sempre prodotto cantuccini declinandoli in varie ricette, dal cioccolato alla frutta ma non ci siamo mai appoggiati alla grande distribuzione, la vendita avviene a Migliana e in pochi altri punti vendita specializzati. Per ora niente internazionalizazione anche se non vogliamo fermarci in val di Bisenzio».
Alessandra Agrati
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
