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«Ambulatorio come Kabul»

«Ambulatorio come Kabul»

Proteste anche dal vecchio ospedale, dove nonostante il trasloco di molti reparti, sono rimaste alcune attività frequentate dai pazienti. «Ieri ho accompagnato mia moglie all’ambulatorio per la...

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Proteste anche dal vecchio ospedale, dove nonostante il trasloco di molti reparti, sono rimaste alcune attività frequentate dai pazienti.

«Ieri ho accompagnato mia moglie all’ambulatorio per la diagnosi prenatale - racconta Fabio Vieri - e mi è sembrato di essere a Kabul. A terra c’è un sacco di sporco, cartacce, cartoni e anche nei bagni non si scherza. Non mi pare una condizione dignitosa per chi deve andare a fare un certo tipo di analisi».

Il marito della donna che doveva sottoporsi alla diagnosi prenatale ha anche un altro appunto da fare. «Non è solo l’igiene - dice - Ci sono anche delle presenze poco rassicuranti nei corridoi, sembrano tossici, insomma gente che non dovrebbe stare in quel posto. Quando siamo andati noi era ancora giorno, ma mi chiedo in che situazione si troverebbe una donna da sola se dovesse andare a fare questo esame dopo che è calato il sole. In pratica bisogna che le donne vadano accompagnate all’ambulatorio e capite bene che non è sempre possibile».

Sui problemi di sicurezza nel vecchio ospedale si discute da giorni e ancora non sono state trovate soluzioni efficaci. L’Asl ha promesso di installare una recinzione che tenga lontane le presenze indesiderate.

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