Il dolore
Viadotto del Soccorso, il Pd presenta un esposto
Il capogruppo Carlesi si è rivolto all’Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori e forniture
PRATO. Dopo l’approvazione del progetto definitivo del raddoppio della Declassata, partirà un esposto all’Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori e forniture da parte del gruppo consiliare del Pd . All’attenzione dell’ Avcp, che ha il compito di vigilare sul rispetto delle norme in materia, finirà la delibera con cui la giunta Cenni ha dato il via alla realizzazione del viadotto. Sulla decisione di impugnare l’atto è intervenuto il capogruppo Massimo Carlesi, spiegando che “con questa delibera si vuole anticipare la realizzazione delle rampe di attraversamento del viadotto, svincolando una parte del progetto dal resto dell’opera con il rischio di costruire due cattedrali nel deserto e non poter più tornare indietro”.
E' quanto dichiarato dunrante la conferenza stampa del gruppo consiliare del Pd, alla quale hanno preso parte anche alcuni cittadini. Oltre al progetto definitivo per il viadotto – questa la soluzione scelta per superare la strettoia al Soccorso nel tratto tra via Marx e via Nenni - la delibera contiene, infatti, anche quello esecutivo per la realizzazione delle rampe “creando così le condizioni – attacca Carlesi - affinché l’amministrazione possa procedere con la gara d’appalto per la realizzazione di una parte del progetto, prima ancora di avere i fondi necessari per la copertura finanziaria complessiva dell’opera, come impone la legge”.
Un’anomalia che il Pd ha deciso di segnalare all’autorità competente, in quanto “il consiglio comunale - accusa il capogruppo – è stato espropriato del suo ruolo facendo approvare in giunta una delibera, in cui si stabilisce di mandare avanti l’ipotesi di un progetto da 24 milioni di euro, il più importante che il Comune abbia mai presentato, che non solo penalizza l’ambiente, ma è anche poco soddisfacente da un punto di vista estetico”. Carte alla mano, Carlesi è passato quindi ad evidenziare alcune criticità del progetto, sia sotto il profilo tecnico che del decoro urbano. Il primo aspetto riguarda il parere della commissione ministeriale di Valutazione di impatto ambientale, la cui relazione è stata esaminata approfonditamente dai consiglieri comunale del Pd.
“Se il viadotto è la scelta meno impattante – domanda Carlesi - perché allora la relazione Via fa riferimento a dati su traffico e inquinamento atmosferico del 2003? Rispetto a dieci anni fa i flussi di traffico, specie in quel tratto di strada, sono aumentati e nemmeno di poco”. Per abbellire il progetto, invece, sono previsti: piste ciclabili nord e a sud del viadotto; un’area giochi all’intersezione con via del Purgatorio (“il punto più inquinante per far giocare dei bambini ”); una fila di alberi a nord del viadotto (“una zona poco idonea per le piante poiché completamente all’ombra”); un parcheggio di 200 posti in via Tasso (“posti auto che farebbero più comodo al Soccorso”). Punto per punto Carlesi smonta così un progetto, che a suo avviso ha perso gran parte dell’appeal iniziale quando si parlava di completarlo con arredi urbani, gazebi da ristorazione, esercizi commerciali e attività legate all’intrattenimento.
“Non c’è niente di tutto questo – dichiara Carlesi – e, soprattutto,non trovo in delibera alcuna indicazione, che rimandi qualsiasi scelta in questo senso a una gara d’appalto in fase di esecuzione del progetto: se arriveranno proposte diverse da quella del parcheggio contenuta qui, potranno essere prese in considerazione oppure no?” Concludendo, Carlesi esprime “grande preoccupazione per l’approssimazione, con cui l’amministrazione si sta approcciando a una delle opere di più grande portata che siano mai state fatte finora” .
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