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Prato

Rx, Tac e Risonanze partono per l’Africa

Rx, Tac e Risonanze partono per l’Africa

Parte degli arredi del Misericordia suddivisi tra associazioni di volontariato, vigili del fuoco e carcere

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PRATO. Gli arredi e le attrezzature del Misericordia e Dolce che fine faranno? Se lo sono chiesti in molti e la risposta arriva dall’Asl Prato per bocca di Gianluca Gavazzi.

Le apparecchiature e gli arredi migliori e compatibili con gli standard più aggiornati sono stati trasferiti al nuovo ospedale a Galciana. Una seconda fascia di attrezzature verrà invece utilizzata nelle strutture territoriali dell’Asl, mentre quelle praticamente inutilizzabili verranno smaltite attraverso l’Asm.

C’è una terza fascia di arredi, attrezzature e apparecchiature che invece sarà suddivisa tra le associazioni di volontariato che ne hanno fatto richiesta (ma andranno anche i vigili del fuoco e al carcere della Dogaia). Una parte di questo scaglione (composta da alcune centinaia di scrivanie e da circa altri 150 pezzi di arredo di vario tipo) sarà invece a disposizione della Regione Toscana per il «Progetto Africa».

In particolare, dovrebbe prendere la via dell’africa sette o otto grandi apparecchiature. «Sicuramente - spiega gavazzi - andranno in Africa 4 macchine per la radiologia, mentre invece siamo ancora incerti sul destino di altre apparecchiature, tra cui Tac e Risonanze magnetiche. stiamo verificando con le ditte costruttrici la possibilità di riprendere indietro la Risonanza, magari in cambio della fornitura di parti di ricambio o di altri servizi».

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