Sicurezza
Comunarie Movimento 5 Stelle a Prato, i candidati sulla “graticola”
Al primo confronto pubblico i cinque candidati a sindaco affrontano le domande del pubblico, da cui si sono arrivate critiche e punzecchiature

Fausto Barosco, Adriana Pagliai, Roberto Baldi, Gabriele Pecchioli e Paolo Alongi
PRATO. Vorrebbero «liberare la città dai lobbisti», «restituire il Comune ai cittadini» o «puntare gli occhi sulle partecipate» ma il MoVimento 5 Stelle ha trovato un avversario più temibile dei prossimi contendenti per la poltrona di sindaco alle amministrative di primavera: i suoi simpatizzanti.
Nella graticola – mai denominazione di un evento politico è stata più azzeccata – di ieri sera in effetti a finire a cuocere non sono stati però i 5 candidati rimasti (Paolo Alongi, Daniele Baldi, Fausto Barosco, Adriana Pagliai e Gabriele Pecchioli), bensì la gestione grillina di questa fase iniziale di campagna elettorale. L'intervento più spiazzante è quello di Silvia - giovane educatrice, grillina fidelizzata – che apre il suo intervento premettendo e promettendo che ha votato e che continuerà a votare per i 5 Stelle: «Si parla troppo del Movimento e poco dei contenuti. A maggio si vota e ancora non conosciamo il programma per Prato. Manca la partecipazione dei giovani».
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Non è migliorato il clima quando Barosco, che nel gruppo svolge il ruolo di fratello maggiore avendo maturato l'esperienza da candidato sindaco nel 2009, ha provato a ricordare le proposte sull'area del vecchio ospedale e sul nodo del Soccorso: «Ma ci fermiamo sempre al tema del momento» è stata la pronta obiezione di Silvia. Un altro partecipante, Luciano ha messo in difficoltà la cinquina chiedendo le competenze amministrative del sindaco secondo la legge. Reazione mista fra l'imbarazzo e lo smarrimento superati solo con risposte definibili in gergo calcistico, in corner. Risposte del tipo «le competenze del sindaco sono sempre più ridotte» non hanno diradato le perplessità.
L'atmosfera di aperta incomprensione ha iniziato in parte a ricomporsi solo quando i candidati si sono finalmente cimentati nell'indicare le loro priorità. In primis il completamento delle piste ciclabili (indicate da Alonge e Pagliai), la semplificazione delle procedure amministrative con una progressiva scomparsa della carta (idea di Pecchioli), parcheggi scambiatori con diritto all'uso gratuito dell'autobus per chi viene in centro storico (Baldi) e il coinvolgimento dei cittadini in ogni scelta decisiva della città, pensando a una forma di voto di sfiducia popolare verso il sindaco (Barosco). Sono sfumature a ben vedere più che azioni inconciliabili.
Tengono a precisare tutti e 5 – in attesa del voto dei simpatizzanti del 25 ottobre – che i grillini non si dividono in correnti e non hanno programmi contrapposti. Il pubblico, tuttavia, ieri era di altro avviso.
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