Sicurezza
Cercatore di funghi muore a Piteglio
L’uomo, un pratese, è precipitato in un fosso e ha sbattuto la testa su una pietra. Lascia moglie e due figli
PRATO. Come tutte le mattine, dopo aver accudito gli animali e vare dato un’occhiata all’orto, era uscito di casa per farsi la sua bella passeggiata nel bosco, magari in cerca di qualche fungo o di castagne.
Ma alle porte del paese di Prataccio (Piteglio), mentre percorreva il sentiero che costeggia il Rio Buio, il fatale incidente. Forse un malore, forse un piede messo in fallo, fatto sta che il pensionato, volontario tra l’altro della locale Misericordia, è caduto proprio nel fosso, sbattendo la testa su una pietra. Probabilmente, Sileno Belli, 80 anni, sposato e padre di due figli, è morto sul colpo.
Sileno Belli era molto conosciuto a Prataccio, suo paese di origine, dove, da quando era in pensione, amava tornare per lunghi periodi, soprattutto in estate, quando, in occasione delle vacanze, lo raggiungevano i suoi amati nipoti. Con la moglie risiedeva da anni a Prato, in via Fauli 33, città in cui abitano anche i suoi due figli e dove oramai tornava solo per un paio di giorni alla settimana. Da anni volontario della Misericordia, grazie ad un fisico tutt’altro che da ottantenne, Sileno Balli accompagnava ancora con l’auto dei servizi sociali della confraternita i compaesani che avevano bisogno di visite e controlli all’ospedale.
«Una persona gentile, amata da tutti – raccontano i compagni della Misericordia – Quassù era il suo mondo. Gli piacevano tanto i boschi e, così come fanno tutti i nonni, amava portarci i nipoti per svelargliene tutti i segreti. Anche domenica era qua con loro e con un figlio».
A Prataccio, attorno a casa, Sileno Belli aveva anche i suoi animali e il suo orto, che curava personalmente. In questi giorni era rimasto da solo a Prataccio, in quanto domenica la moglie era tornata a Prato con il figlio perché in settimana doveva sottoporsi a dei controlli medici.
A scoprire il cadavere, attorno all’una e mezzo di ieri, sono stati tre passanti, due donne e un uomo, che, dopo pranzo, erano andati nel bosco a cercare qualche castagna.
Passando per il sentiero che costeggia il fosso, con la coda dell’occhio hanno scorto giù sul greto quello che a prima vista sembrava un sacco. Guardando meglio hanno però capito che si trattava di una persona. Dato l’allarme al 118, sul posto è accorsa proprio una squadra della Misericordia di Prataccio ed è toccato ai confratelli constatare che per Sileno Belli non c’era ormai più niente da fare.
Sul luogo della tragedia sono poi arrivati anche i carabinieri, che una volta accertato che si era trattato di una morte per cause naturali hanno informato il magistrato di turno in procura, che ha dato il nulla osta per la rimozione della salma, che è stata trasportata all’obitorio di San Marcello.
R.P.
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