Il Tirreno

Prato

Servizi o parcheggi, via al risiko sull’area

di Alessandra Agrati
Servizi o parcheggi, via al risiko sull’area

L’Asl vuol riutilizzare il vecchio Pronto soccorso, il Comune vuole un’area di sosta dentro il vecchio ospedale

3 MINUTI DI LETTURA





PRATO. Per il Misericordia e Dolce si naviga nel tentativo di trovare un assetto che permetta di fornire sufficienti garanzie di sicurezza di un’area così nevralgica della città.

Gli ambulatori. L’Asl, che da tempo ha sollevato dubbi sulla possibilità di garantire la sicurezza in tutta l’area dismessa, punta a riqualificare alcuni locali, da destinare a servizi sanitari, della parte «nuova», ossia del grande edificio in cemento armato.

Il parcheggio. L’amministrazione comunale, dal canto suo, ha un certo interesse a collocare nel grande immobile alcune attività, come ad esempio l’associazione dei carabinieri in congedo, ma al tempo stesso punta ad un altro obiettivo: la creazione di un grande parcheggio sul lato di via Sant’Orsola.

Un’idea che l’Asl vede con preoccupazione, dato che l’area (che attualmente è in parte adibita a parcheggio dei dipendenti) è all’interno della cinta dell’ospedale e la sua apertura pone rilevanti problemi di sicurezza. Il vertice di ieri in Comune non ha partorito alcun risultato e Azienda sanitaria e amministrazione comunale si rivedranno lunedì prossimo.

I costi. La soluzione che l’Asl propone a Comune e Prefetto è, in sostanza, quella di non dismettere completamente il grande corpo centrale in cemento armato, ma di rendere riutilizzabili i locali che fino a pochi giorni fa erano utilizzati dal Pronto soccorso e dal Poliambulatorio. In quegli spazi potrebbero infatti trovare posto degli ambulatori.

In questo modo, secondo la direzione aziendale, si ridurrebbero i rischi connessi al totale abbandono di una struttura praticamente impossibile da difendere e controllare. Una soluzione a costo zero e quindi particolarmente interessante per l’Asl pratese, anche in previsione dei tagli che si stanno per abbattere sulla sanità.

La riorganizzazione dei servizi. Nel frattempo si pensa a come riorganizzare i servizi ambulatoriali. L'accettazione del poliambulatorio, gli ambulatori di diabetologia, dermatologia, chirurgia vascolare, malattie infettive, urologia, reumatologia, odontoiatria, diagnosi prenatatale, ostetricia ecografica per ora rimangono al vecchio ospedale.

Da giovedì saranno attivi anche quelli di urologia e il proctologico.

In attesa di essere trasferiti nella sede definitiva, ginecologia verrà trasferita in tempi strettissimi al piano terra della Palazzina delle medicine, mentre urologia e proctologia verranno sistemate al secondo piano della Palazzina delle malattie infettive.

Le informazioni. Dopo le lamentele da parte dei pazienti che in questi giorni si sono trovati sballottati fra i due nosocomi, l'Asl corre ai ripari e diffonde informazioni precise sui vari servizi. Contemporaneamente, viene potenziato il desk delle informazioni creando un nuovo punto all'interno dell' atrio centrale.

«Nella vecchia struttura- spiega il direttore Alessandro Sergi – il 90% delle persone sapeva dove andare, qui invece le proporzioni sono invertite, la segnaletica ci ha dato problemi, ma stiamo cercando di sistemare le criticità».

Effettivamente sono molte le persone che sembrano smarrite all' interno del nosocomio, anche gli stessi volontari delle associazioni devo ancora imparare ad orientarsi, questione di tempo. Invece riguarda la sfera dell'organizzazione il riuscire a comunicare dove si trovano i vari servizi e reparti.

I servizi già trasferiti. A scanso di equivoci ricordiamo invece tutti quei servizi che invece sono già stati trasferiti a Galciana nel nuovo ospedale.

Al primo piano si trova il reparto di osservazione breve, di degenza medica, di pediatria, ostetricia, accoglienza dell’Istituto toscano tumori settore oncologia ambulatoriale, il punto nascita, la degenza diurna oncologica e il percorso di gravidanza a termine.

Al secondo piano, invece, la degenza di malattie infettive, quella della chirurgia generale di ortopedia e traumatologia, otorino, neurologia storke, ginecologia, urologia, le sale operatorie, l'endodinamica, la terapia intensiva e la rianimazione.

Il terzo piano è, invece, dedicato alla geriatria e alla medicina 1 e 2.

Le cappelle mortuarie sono state eliminate, mentre un'area verrà dedicata all' attività commerciale. Nella hall da oggi sarà attiva anche la farmacia interna. Intanto si stanno risolvendo alcuni problemi legati alla gestione dei software; lunedì la preospedalizzazione chirurgica è iniziata con due ore di ritardo in quanto i computer non caricavano le analisi dei pazienti, domenica sera la cena è stata servita alle 20,30, sempre per un problema informatico. Entro metà novembre verranno messe anche le sbarre ai parcheggi, per ora l'ingresso non è regolato da nessun controllo.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa