Sicurezza
Incidente mortale, colpa della coca
Processato il conducente dello scooter: era sotto l’effetto di droga
PRATO. Era sotto l’effetto della cocaina il giovane che la notte del 1° gennaio 2009 fu protagonista di un gravissimo incidente all’incrocio tra viale Nam Dinh e via Galcianese nel quale perse la vita il ventiquattrenne Alberto Colligiani. I due ragazzi erano in sella a uno scooter che si scontrò con una Mercedes e la peggiò toccò ad Alberto, che era seduto dietro al conducente e morì due settimane dopo all’ospedale di Careggi.
Le indagini della polizia municipale hanno stabilito che lo scooter passò col rosso e che il conducente aveva assunto in precedenza cocainal. Anche il conducente della Mercedes è accusato di omicidio colposo, perché nonostante fosse passato col verde, avrebbe viaggiato oltre il limite dei 50 chilometri all’ora.
Ieri il conducente dello scooter, difeso dall’avvocato Mauro Cini, è comparso davanti al giudice dell’udienza preliminare Silvia Isidori. L’avvocato Cini ha chiesto di patteggiare l’accusa di omicidio colposo e non quella di guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti, che è vicina alla prescrizione. C’era anche il consenso della Procura, ma il giudice ha rigettato l’istanza sostenendo che o si patteggia tutto o non si patteggia niente. A questo punto il difensore ha sollevato la questione dell’incompatibilità (cioè se debba essere lo stesso giudice a celebrare il rito abbreviato, fissato per la fine di ottobre) e il gup ha rimesso gli atti al presidente della sezione penale perché decida in questo senso.
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