Sicurezza
Fumo proibito, da oggi via alle multe
A Galciana appesi i primi cartelli per mettere al bando le sigarette nel nuovo nosocomio
Da ieri fumare non solo all' interno del nuovo ospedale, ma anche nel patio dell' ingresso, sarà vietato.
Lo stesso direttore Alessandro Sergi insieme a Fabio Baldi responsabile del servizio diritti del malato, ha appeso i primi cartelli, 40 in tutto, che tappezzeranno l'intero nosocomio. «E' impensabile che si fumi all' interno dell' ospedale – ha spiegato il direttore – per questo le sanzioni inizieranno da oggi stesso, per quanto riguarda la parte esterna saremo più tolleranti, ma da dicembre diventeremo severi».
Soddisfatto anche Baldi che da sempre è impegnato nel rispetto delle regole e della salute. «La campagna contro le malattie legate al fumo – spiega – deve cominciare proprio nell' ospedale. Iniziare a sanzionare i trasgressori sarà di esempio per tutti». Del resto, indipendentemente dai cartelli, all' interno delle strutture pubbliche è vietato fumare, all' esterno, invece, la normativa è più blanda; alcune strutture ad esempio l'istituto Pertini di Vernio, hanno esteso i divieti anche ai giardini, altri invece tollerano il fumo all'aperto.
Nel nuovo ospedale, quindi, non sarà possibile fumare neppure stando alle finestre e nel cortile interno; la prima zona free-smoke è il camminamento che corre parallelo ai parcheggi, sarà anche possibile fumare in prossimità della sala calda del pronto soccorso, che verrà attrezzata con appositi posaceneri, così si spera di eliminare l'inciviltà di qualche fumatore che in questi giorni ha costellato la zona intorno alle panchine di ingresso con mozziconi di sigarette.
Uno spettacolo veramente vergognoso: nel primo pomeriggio ce n’erano almeno una ventina. Il provvedimento potrà generare proteste da parte dei fumatori, visitatori, pazienti e personale, che per accendersi una sigaretta dovranno fare un pezzo in più di strada al freddo o nell'alfa a secondo delle stagioni. Chi invece non fuma ha accolto con piacere il provvedimento. Sergi ha già nominato i controllori della campagna antifumo, fra questi anche le guardie giurate che per ora si limitano pazientemente a ricordare a tutti i visitatori il divieto; nell'arco di dieci minuti almeno otto persone uscendo dall'ospedale ieri hanno infranto la regola. Ma erano giustificati, i cartelli non c'erano da oggi le regole cambiano.
Alessandra Agrati
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