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Prato

Benzina per rimettere in moto l’edilizia

Benzina per rimettere in moto l’edilizia

Giudizio positivo di Crestini, presidenti degli edili di Confartigianato, sul pacchetto di misure previste dal Comune

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Si potrebbe definirli lavori pubblici a “chilometro zero” . Come quegli alimenti che arrivano sulle tavole direttamente dall’orto del proprio vicino, si guarda alla “filiera corta” - per usare le parole di Stefano Crestini, presidente degli edili di Confartigianato - anche in edilizia, nell’ottica di far ripartire le imprese del settore sul territorio. A offrire quest’opportunità, un pacchetto di quasi 10milioni di appalti da destinare ai lavori di manutenzione di strade, marciapiedi e abbattimento barriere architettoniche, che avranno una soglia massima di 500mila euro ciascuno. «Con l’approvazione del nuovo Decreto del fare – spiega Crestini - il Comune potrà “spacchettare” gli appalti e concederli senza aprire un bando pubblico inserendo tra i criteri di gara il diritto di prelazione a favore delle imprese pratesi, con un ritorno positivo in termini occupazionali ed economici su tutto il territorio». Un percorso che secondo l’imprenditore edile, sarebbe stato percorribile a prescindere dal decreto “del fare”, «individuando strade diverse, anche se avrebbero richiesto un pizzico di responsabilità in più da parte di chi emette il bando di gara”. «Come Confartigianato – continua - più volte in passato avevamo chiesto di abbassare la soglia degli appalti per agevolare la partecipazione delle imprese del territorio, ben venga quindi quest’intervento, che dovrebbe essere una linea guida per il futuro».

A favorire la rimessa in moto dell’edilizia è arrivata ieri mattina dall’assessorato all’Urbanistica del Comune anche una proposta, articolata in una serie di punti, che ordini professionali e categorie economiche dovranno esaminare attentamente nei prossimi mesi. Si va dalla semplificazione delle procedure agli incentivi per la messa a norma degli edifici e l’efficienza energetica. Presente all’incontro anche il presidente di turno di Rete Imprese, Andrea Belli, il quale ha accolto con soddisfazione le misure presentate parlando di «segnale importante che denota la volontà di snellire gli oneri a carico delle imprese all’insegna della praticità». Detto questo, Crestini ha aggiunto che «è importante che si agisca, attraverso interventi mirati, per far ripartire anche quei lavori che riguardano la messa in sicurezza degli edifici e l’efficientamento energetico a beneficio della collettività, in quanto portano a un risparmio energetico e, in prospettiva, a un consumo minore di risorse fossili». Nel pacchetto di misure messo a disposizione dal Comune per l’edilizia, anche l’impegno a convogliare verso un unico referente i vari sportelli, cui le imprese edili devono far riferimento per espletare le pratiche connesse alla partenza dei lavori. «Sono tutte agevolazioni che contribuiscono al rilancio dell’edilizia – commenta Crestini – chiediamo solo che determinati parametri per accedere a incentivi e agevolazioni siano condivisi con le categorie».

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di Redazione web