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Prato

I progetti ci sono, le banche no

I progetti ci sono, le banche no

Istituti di credito assenti nel finanziamento degli investimenti. L’appello di Gestri

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PRATO. La comunicazione dei contributi ottenuti aveva il sapore della festa ma non sono mancate le critiche pungenti. Questa volta, e non è una novità ormai, all’indirizzo degli istituti di credito. Ad esordire è stato il presidente Lamberto Gestri. «Vorrei lanciare un appello agli istituti bancari pratesi affinchè si lavori a un accordo per aiutare le aziende nei finanziamenti per questi progetti che possono considerarsi sicuri. Nei prossimi giorni vorrei sollecitare i dirigenti dell’istituto, di cui non faccio il nome ma che tutti sapete chi sia, per sollecitare un intervento».

Riferimento chiaro alla Banca Popolare di Vicenza che venerdì sarà rappresentata a un incontro in Camera di commercio dal direttore regionale Franco Tonato. Un’occasione per parlare dell’argomento secondo Gestri e anche secondo il presidente degli industriali Andrea Cavicchi. «Le imprese stanno investendo per andare avanti soldi propri - è intervenuto - e sì sono d’accordo a parlare con le banche del territorio, sempre se ce ne sono ancora».

Battuta amara a cui ha fatto seguito l’intervento di Lucia Pietrolongo in rappresentanza della Manteco. «Effettivamente oggi - ha commentato - gli imprenditori che investono sono coraggiosi. Sono costretti a investire da soli e le banche non sono di supporto».

Banche assenti ma anche istituzioni non sempre presenti, come ha ribadito Gabriele Zeloni dell’immobiliare Pietrasanta. «E’ la prima volta che otteniamo un risultato così. Speriamo si continui in questa direzione».

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