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Fabbriche di energia, le imprese di Prato fanno la parte del leone

Fabbriche di energia, le imprese di Prato fanno la parte del leone

Diciassette progetti finanziati: le aziende sostituiscono i tetti di eternit con i pannelli fotovoltaici. Istituzioni e imprenditori si lamentano: "Le banche non fanno la loro parte: impossibile avere i finanziamenti"

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PRATO. Bando della Regione per energia e fotovoltaico, le imprese della provincia di Prato fanno la parte del leone. Diciassette progetti finanziati nel distretto pratese su 34 in tutta la Toscana: 3,3 milioni di contributi pubblici per un investimento complessivo di circa 7 milioni e un balzo in avanti del 7% sugli impianti nel territorio che incrementa ancora i già solidi primati della provincia e dei comuni di Prato, Montemurlo e Poggio a Caiano, al top per il fotovoltaico in Toscana. Un risultato possibile grazie all'impegno della Provincia, delle associazioni di categoria e degli imprenditori ma non degli istituti di credito che non si distinguono per l'impegno nel finanziare i progetti. Un impegno che manca e di cui si sono lamentati nella conferenza stampa di presentazione dei risultati del banco sia il presidente della Provincia Lamberto Gestri, sia quello degli industriali Andrea Cavicchi. Posizione condivisa dagli imprenditori presenti tanto che il presidente Lamberto Gestri incontrerà nei prossimi giorni, insieme a Cavicchi i dirigenti della Banca Popolare di Vicenza per chiedere un intervento più incisivo a sostegno degli investimenti sul fotovoltaico e in generale sulle energie alternative.

(Lucia Pietrolongo responsabile dei progetti che possono ottenere contributi per l'azienda Manteco)

I progetti finanziati. Gli interventi a cui è stato riconosciuto il contributo regionale, come si diceva, sono 17 in tutto: 15 sono risultati vincitori nella priorità della Regione Toscana che assegnava finanziamenti per la produzione di energia da fonti rinnovabili alle aree di crisi di Prato e Massa Carrara. Complessivamente in questa priorità sono stati finanziati 17 progetti (2 sono a Massa Carrara), ma Prato si è aggiudicata 2,6 milioni di contributi (su 3 disponibili) per un investimento totale di 5,8 milioni.

(L'assessore provinciale all'ambiente Stefano Arrighini)

"Si tratta di impianti fotovoltaici - ha commentato l'assessore provinciale Stefano Arrighini -  ad eccezione di uno a biomassa, tutti collocati sui tetti delle imprese e quindi senza alcun consumo di suolo. Fra questi 10 includono anche la bonifica dell'amianto che le imprese si accolleranno interamente dal momento che il bando non prevede contributi su questo costo. Altri 2 progetti pratesi sono stati finanziati con la seconda priorità regionale, dedicata al fotovoltaico innovativo senza limitazioni territoriali. Anche qui i progetti complessivamente finanziati sono 17, arrivati da imprese di tutta la Toscana. Il contributo conquistato da Prato sarà di 729 mila euro per un investimento complessivo di circa 1 milione. La convenzione con la Regione è già stata stipulata dalle imprese vincitrici, gli interventi dovranno essere realizzati entro il 31 dicembre 2014".

Segno di vitalità. Un numero così elevato di progetti - è da considerare che da Prato ne sono partiti 130 e saranno inseriti in una sorta di graduatoria - è sinonimo di una rinata voglia di investire delle aziende. A sostenerlo è stato il presidente dell' Unione industriale Andrea Cavicchi.

(Il presidente dell'Unione industriale di Prato Andrea Cavicchi)

Potenza installata e energia risparmiata. Complessivamente gli interventi finanziati doteranno le imprese di una potenza di 4.270 KW all'anno, paragonabile a quella necessaria ai consumi di 1.400 famiglie. La CO2 non scaricata in atmosfera grazie agli impianti sarà di 2.931 tonnellate annue, cioè quella prodotta da 431 persone. E si risparmieranno 879 TEP (energia prodotta da una tonnellata di petrolio) l'anno, corrispondente al peso energetico di 366 persone. Senza contare che gli interventi muovono lavoro e consentono alle aziende risparmi consistenti sulle spese di gestione.

I primati per il fotovoltaico. L'animazione che la Provincia ha messo in atto in questi anni con le imprese di tutto il territorio grazie soprattutto a Fabbriche di Energia è stata decisiva per il cambio di passo del distretto pratese in materia energetica. Oggi il territorio può vantare tre lusinghieri primati toscani: anzitutto quello del territorio provinciale, che vanta un indice fotovoltaico triplo rispetto alle seconde in classifica. 186 (kw per Km quadrato) contro i 56 di Livorno e i 45 di Arezzo. Poi quello del comune di Prato, il territorio più fotovoltaico in assoluto della Toscana con 40 Megaw (gli inseguitori con in testa Arezzo di fermano a 20), e quelli di Montemurlo e Poggio a Caiano, che vantano il più alto indice fotovoltaico regionale (potenza per chilometro quadrato).

Le imprese. Per quanto riguarda la prima priorità, che destinava risorse per la produzione di energie rinnovabili alle aree di crisi di Prato e Massa Carrara, nella graduatoria troviamo Power energy green (Campi Bisenzio), Italfeltro Srl (Prato), Becosped (Prato), Cormatex (Montemurlo) Generalfibre (Montemurlo) con 2 progetti, Manifattura Emmetex (Prato), Tipografia La Moderna (Prato), Manteco (Prato), Immobiliare Pietrasanta (Prato), All Fashion Point (Prato-Vaiano), Azienda Mario Guarducci (Prato), Doria snc (Montemurlo), Hotel Ristorante Margherita (Vernio) con l'unico progetto non fotovoltaico, cioè un impianto a biomasse, Consorzio Calice (Prato). Per la seconda priorità sul fotovoltaico innovativo in graduatoria ci sono Tintoria Fratelli Pratesi (Prato) e ancora Power Energy Green (Campi Bisenzio).

 

Fabbriche di energia e tavolo di distretto. Il risultato dimostra la vitalità del distretto, ma anche il gran lavoro di informazione e animazione condotto sul territo-rio dalla Provincia insieme alle imprese, alle associazioni, ai Comuni, allo Sportello per l'energia sostenibile della Provincia e a Publies. Senza Fabbriche di Energia, il progetto integrato di valorizzazione energetica delle aree produttive pratesi nato con l'esperienza promossa da Provincia, Comune di Vaiano e Unione Industriale nell'area di Gabolana - Vaiano, non avremmo avuto un bando con riserva territoriale come questo. Il risultato è un parco progetti di grandissimo rilievo, più ampio di quello che il bando è in grado di finanziare con i 3 milioni di euro di cofinanziamento disponibili. La graduatoria rimane comunque un punto fermo per l'utilizzo di eventuali economie, che magari potrebbero provenire anche da altre risorse regionali o europee. Al bando, uno degli strumenti utilizzati dalla Regione all'interno del Progetto Prato su sollecitazione del Tavolo di distretto, sia enti locali che forze economiche hanno offerto un importante supporto.

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