Toscana
Vitalizi, i pratesi Lulli e Vannoni si avvicinano ai 4.000 euro al mese
Ogni mese in Toscana si pagano quasi 456mila euro di vitalizi al mese. Il più pagato è il lucchese Alfredo Biondi
PRATO. Senza stare a contare i centesimi, ogni mese in Toscana si versano quasi 456mila euro di vitalizi agli ex parlamentari. Un conto che nell'anno lievita fino a 5 milioni e 470mila euro, mettendo insieme le "indennità minime" - poco più di 2mila euro, per una sola legislatura - e quelle quelle massime. In teoria potrebbero arrivare a superare i 9mila euro. In Toscana, il vitalizio massimo supera "appena" la soglia dei 6mila euro il mese. In compenso, ha in comune un dato con tutti gli altri, anche quelli più bassi: è cumulabile con altre entrate pensioni d'oro incluse. Non deve, quindi, confondere il fatto che ex presidenti del consiglio come Giuliano Amato o Lamberto Dini riscuotano solo vitalizi "medio-alti" per la loro ex attività parlamentare : in contemporanea continuano a percepire le superpensioni: Amato 22.048 euro lordi al mese dall'Inpdap e Dini 25mila euro da Bankitalia (18mila euro) e dall'Inps (7mila). Il più pagato in Toscana è Alfredo Biondi, ministro della giustizia del primo governo Berlusconi.
Oltre ai parlamentari conosciuti a livello nazionale i vitalizi li hanno anche i “nostri” parlamentari. A Prato per fare un esempio Andrea Lulli, 15 anni in Parlamento, ha un vitalizio di 3.948,90 euro al mese mentre il collega Mauro Vannoni, anche lui 15 anni da onorevole, di 3.873,87 euro. Per Beatrice Magnolfi (10 anni) il vitalizio è 3.118,56 euro, per Silvano Gori (5 anni) 2.035,03 euro, per Umberto Cecchi (5 anni) 2.200, 05 euro.
Sul Tirreno in edicola l’elenco dei vitalizi di tutti gli ex 140 parlamentari toscani.
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