Il Tirreno

Prato

Ventiquattro ore senza parti

Per più di 24 ore non è nato un bambino nell’ospedale di Prato. Una vera stranezza, che però si può spiegare con la concomitanza col trasferimento del reparto di Ostetricia. Non è escluso, infatti,...

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Per più di 24 ore non è nato un bambino nell’ospedale di Prato. Una vera stranezza, che però si può spiegare con la concomitanza col trasferimento del reparto di Ostetricia. Non è escluso, infatti, che alcuni medici di famiglia o pediatri abbiano consigliato alle future madri di andare negli ospedali vicini per evitare eventuali disagi legati al trasferimento (che poi invece non ci sono stati). Oppure che le donne prossime al parto abbiano preso l’iniziativa per conto loro. Di fatto è molto raro che per un giorno intero non nasca un bambino in ospedale, tenuto conto che i parti sono ogni anni circa 3.000, dunque in media più di otto al giorno.

Un’altra curiosità riguarda i nomi dei pazienti trasferiti. Il primo che ha lasciato ieri il “Misericordia e Dolce” si chiama Bruno. E si chiama Bruno anche l’ultimo arrivato all’ospedale di Galciana. Solo una coincidenza: si chiama Bruno anche l’ex direttore generale dell’Asl, costretto a lasciare alla vigilia dell’inaugurazione.

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