Il Tirreno

Prato

Si chiama Simona Liu, ed è la prima nata del Nuovo ospedale

Alessandra Agrati
Si chiama Simona Liu, ed è la prima nata del Nuovo ospedale

La nuova struttura di Galciana parte con il piede giusto: 257 accessi in 24 ore al pronto soccorso. In 18 sono andati al Misericordia e Dolce

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PRATO. A mezzanotte e trentotto di domenica 13 ottobre, è nata la prima bambina al nuovo ospedale di Prato; si chiama Simona Liu pesa 4 chilogrammi e divide la stanza con Luca Zhao l'ultimo bambino nato al Misericordia e Dolce. Nel giorno del debutto della struttura di Galciana a pieno regime; anche il centro trasfusionale ha ripreso l'attività e la prima donatrice è stata Rosa Castellano.

(La prima nata nel nuovo ospedale: Simona Liu)

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(L'ultimo nato all'ospedale Misericordia e Dolce: Luca Zhao)

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”Sono arrivata alla sala prelievi senza problemi l'ambiente è accogliente e molto spazioso.” Effettivamente la sala è più funzionale e il servizio come sempre efficiente e gentile; questa mattina donare sangue sembrava una festa, nonostante i visi segnati dalla stanchezza degli infermieri. “Confesso che per qualche notte non ho dormito – spiega un' infermiera – preoccupata che tutte le strumentazioni venissero riprogrammate. Ci siamo riusciti e quando sabato abbiamo visto arrivare le culle dal vecchio ospedale abbiamo pensato che ce l'avevamo fatto. Il trasloco era finito”.

Alle 10 del mattino avevano donato 40 persone. “Una discreta affluenza.- spiega Antonio Crocco responsabile del reparto considerato anche che ci sono due autoemoteca in funzione”.

(Il nuovo Centro trasfusionale)

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Regolare invece la notte al pronto soccorso, la prima a pieno regime; dalle 8 di sabato mattina alle 8 della domenica gli accessi sono stati 257 a cui vanno aggiunti 18 del Misericordia e Dolce. “Avevo la reperibilità notturna – spiega Federico Mannocci – mi aspettavo almeno una chiamata, invece il telefono non ha squillato, segno che tutte il sistema ha funzionato. A dire il vero a una certa ora ho fatto io uno squillo ai colleghi del pronto soccorso perchè temevo che il telefono non funzionasse bene.” Le linee interne in realtà sono operative, qualche problema invece con i cellulari. Del resto è come quando si arriva in una casa nuova e bisogna mettere a regime tutto.

“Abbiamo moltissimi spazi in più – spiega Simone Magazzini il direttore del pronto soccorso – e dobbiamo imparare a gestirli. In questi giorni i turni sono stati rafforzati con il 30% in più di personale, tutto si è svolto senza intoppi e continuerà anche quando prenderemo il ritmo normale. Del resto dobbiamo tutto è più funzionale, la radiologia è attaccata al pronto soccorso e c'è una stanza per la Tac.” Al Misericordia e Dolce i due punti più lontani distavano 1500 metri, nella nuova struttura 150.

(Il pronto soccorso del nuovo ospedale di Galciana)

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Altra novità del pronto soccorso è un'area preferenziale per i bambini, deve essere ancora terminata, ma avranno a disposizione una piccola ludoteca e un accesso ad ambulatori riservati.” Lunedì partirà un sondaggio sulla soddisfazione degli utenti del pronto soccorso voluta dalla Regione, per ora le maggiori lamentele sono sulla cartellonistica. “Abbiamo dovuto metterne una cartacea provvisoria – spiega il direttore Alessandro Sergi - ma ci stiamo attrezzando. Monitoriamo continuamente la situazione; dai flussi di aria, alla temperatura. E ovviamente cerchiamo di aiutare i visitatori ad orientarsi; la scorsa domenica quando l'ospedale era ancora chiuso la guardia giurata ha contato in sette ore 2500 macchine che sono entrare nel parcheggio per imparare la strada.”

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