Lutto
Palio dei ciuchi, la matematica sorride al rione bianco
Rimane da decidere chi si aggiudicherà il premio del teatro in strada di Carmignano. Via alla sfilata della festa di San Michele
CARMIGNANO. La matematica sorride al rione bianco, che dopo la vittoria di sabato 12 ottobre di fatto ha già fatto suo il palio dei ciuchi. Ed ora non rimane che da sapere chi si aggiudicherà la gara di 'teatro in strada', il premio più ambito dalle quattro contrade del San Michele di Carmignano . Lo si saprà domenica 13 ottobre attorno alle otto: dopo le ultime sfilate e l'ultima corsa in groppa a quattro ciuchi, sorteggiati di sera in sera, lungo l'anello di due piazze ed una via. Una corsa buffa e divertente, senza frustini e speroni s'intende, che da un paio di edizioni si corre con un cambio in corsa a metà, obbligati dalle leggi che hanno posto un limite ai metri che ogni animale può percorrere in un giorno.
L'appuntamento in piazza è dalle 16 in poi: 5 euro l'ingresso ed altri 10 per sedere su uno dei seicento posti in tribuna. due ore di spettacolo e 'teatro in strada', mezz'ora a rione, con carri vestiti di tessuti e persone che diventano maestose scenografie, costumi che si srotolano, balletti, effetti speciali, un migliaio di figuranti e tanta passione e maestria. Due ore oggi di spettacolo puro e senza giuria, per questa quarta discesa in piazza decisa dopo la pioggia di sabato scorso e il palio dei ciuchi che si non disputato il 4 ottobre per l'asfalto bagnato. Poi l'ultima corsa in groppa ai ciuchi e l'attesa del verdetto, che sarà annunciato dalla vasca al centro della piazza.
Tutto sulla festa del San Michele
Intanto nella contrada bianca della torre fanno già festa. Anche se oggi il loro fantino arrivasse infatti ultimo, con due primi posti in carniere rimarrebbe primo. Lo sarebbe addirittura se non concludesse la gara, per i migliori piazzamenti nelle due corse già disputate. Un trionfo per Adriano Spinelli, l'unico carmignanese doc tra i cavalieri dei rioni, trentasei anni e diversi pali corsi (e vinti).
Che il palio cambierà colore è oramai certo: i celesti, vittoriosi l'anno scorso, si sono dovuti arrendere. E con loro il fantino Angelo Oppito, il più anziano tra i quattro cavalieri, cinquant'anni tondi tondi e primo l'anno scorso.
La corsa di ieri sera si è decisa al secondo giro dopo il cambi dei ciuchi, prima sulla lieve salita da via Roma e poi nella discesa che inizia davanti al palazzo comunale. Alla partenza infatti Adriano Spinelli era ultimo, in testa Luca Menici del rione giallo spalla a spalla con Angelo Culatore dei verdi. Esattamente come venerdì scorso. Poi qualcosa non ha funzionato. Luca Menici, 21 anni come il fantino dei verdi e all'esordio a Carmignano, i più giovani del palio, ha commesso un errore e al cambio dei ciuchi e Adriano Spinelli ha prima recuperato metro su metro e poi preso il volo. Davanti al Comune Adriano ha superato il fantino dei verdi, al termine delle discesa non si è lasciato tradire dal curvone e con relatività tranquillità e vantaggio è andato sicuro a forare il cerchio sul traguardo. Seguito da Angelo Culatore (verdi), Angelo Oppiti (celeste) e Luca Menici (giallo). La classifica provvisoria vede a questo punto primo il bianco con 8 punti, secondo il giallo con 4 terzi a pari merito verdi e celeste con 3.
Per le sfilate e la gara di teatro in strada ci sarà invece da attendere ancora qualche ora, anche se anche in questo caso i giochi oramai sono fatti: i quindici esperti, cinque a sera - gente d'arte e di teatro, per regolamento mai di Carmignano e neppure di Prato - hanno infatti già chiuso in cassaforte il proprio verdetto.
Il racconto delle sfilate del primo giorno
Un compito difficile e ingrato a volte. La giuria ha paletti stretti e griglia bloccata: 5 punti al primo e 3,2 e 1 agli altri. Per di più non sono previsti i pari merito. Ognuno esprime il suo giudizio nel chiuso di una stanza, subito dopo le sfilate e senza consultarsi. Ma la liturgia del San Michele prevede che nessuno sappia nulla fino alla fine della festa. Ed ogni sera è in effetti una sfida a sé e non è raro che un regista di una contrada smonti e rimonti un'intera sfilata, dopo la prima discesa in piazza che è un po' una prova generale.
Vinceranno i verdi, tornati alla vittoria dopo diciassette anni, i celesti o i bianchi, protagonisti quasi assoluti dal 1996, oppure i gialli, a bocca asciutta dal 1971, si sapranno far valere? Oramai manca davvero poco.
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