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Nuovo ospedale, missione compiuta I ladri nel vecchio

Nuovo ospedale, missione compiuta I ladri nel vecchio

Trasferimento completato in sei ore. Rossi, visita a sorpresa Prime presenze sospette segnalate al “Misericordia e Dolce”

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PRATO. Missione compiuta. Nel giro di sei ore, ieri, è stato completato il trasferimento dei pazienti dal vecchio al nuovo ospedale. Sono stati 82 (tra cui 8 neonati) i pazienti trasferiti da 26 ambulanze con l’aiuto di circa 90 volontari di Misericordia, Pubblica Assistenza, Croce d’Oro e Croce Rossa, è stato aperto il pronto soccorso e fatti i primi interventi d’urgenza. Insomma, da oggi il cuore della sanità pratese batte a Galciana in via Suor Niccolina, anche se l’ospedale non ha ancora un nome ed è ancora un cantiere, con gli operai che si affannano a dare gli ultimi ritocchi. In quattro giorni sono stati trasferiti 174 pazienti e 8 neonati.

Pronto soccorso al via. La prima paziente, un’anziana signora, si è presentata al pronto soccorso alle 8,45 per un problema al naso. Sei medici, coordinati dalla dottoressa Gloriana Manco, e 11 infermieri hanno preso possesso dei nuovi locali. Venerdì sera erano rimasti fino a tardi per allestirli e ci hanno anche cenato.

Rossi, visita a sorpresa. Enrico Rossi, presidente della Regione, è arrivato a sorpresa in tarda mattinata. Era in Prefettura per il Patto per Prato città sicura e ha fatto un salto in ospedale per vedere come stavano andando le cose.

L’esodo dei neonati. Le operazioni più delicate hanno riguardato il trasferimento dei neonati, in particolare i quattro che erano nel reparto di Terapia intensiva neonatale. La prima ad arrivare è stata Mya, una bella bambina cinese la cui madre ha poi ricevuto in dono una pubblicazione sull’infanzia.

Il ringraziamento. Il trasferimento si è concluso alle 14,18 e un’ora dopo i vertici dell’Asl hanno voluto incontrare volontari e forze dell’ordine per ringraziarli di quanto avevano fatto. «Per Prato è una giornata da ricordare - commenta Alessandro Sergi, direttore dell’ospedale - Non c’è stato nessun intoppo, li guardavo lavorare estasiato».

Nati e morti. Il nuovo ospedale di Galciana conta il suo primo decesso, un uomo colpito da infarto.

L’ultimo a nascere al “Misericordia e Dolce” è stato un bambino cinese, Luca Zhao, di quasi quattro chili, ora a Galciana insieme alla mamma.

Sbadati al vecchio pronto soccorso. Qualcuno in giornata si è presentato al vecchio pronto soccorso, dove fino alle 20 è rimasta un’equipe di un medico e due infermieri che hanno trattato i casi più lievi e disposto il trasferimento a Galciana di quelli più gravi. Ma rispetto alle previsioni non c’è stata la temuta invasione di distratti.

Arrivano i ladri. Arrivano invece le prime segnalazioni di persone sospette nei locali del vecchio ospedale. La polizia municipale ha segnalato alla direzione dell’Asl che qualche malintenzionato è stato visto aggirarsi nelle stanze vuote del “Misericordia e Dolce”, dove è rimasta qualche suppellettile. Un problema da risolvere. Intanto l’Asl ha chiuso col lucchetto il cancello dei giardini di Sant’Orsola e ha piazzato un furgone e una guardia giurata all’ingresso principale.

Viabilità. Ieri è stata riaperto l’incrocio tra via Galcianese e viale Nam Dinh per favorire il passaggio delle ambulanze. Simona Carli, direttrice sanitaria, preferirebbe lasciare la strada così fino all’apertura del sottopasso, ma il Comune nicchia.

Paolo Nencioni

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