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Prato

«Comune lumaca» Mazzetti all’attacco della giunta di Vernio

«Comune lumaca» Mazzetti all’attacco della giunta di Vernio

La consigliera di opposizione lamenta la gestione «L’ultimo consiglio comunale è stato convocato a giugno»

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VERNIO. Duro attacco della consigliera di opposizione Erica Mazzetti contro la giunta Cecconi: il bilancio di previsione del 2013 non è ancora stato approvato, da giugno non viene convocato il consiglio comunale, i lavori per la stesura del regolamento urbanistico vanno a rilento e soprattutto non è previsto un piano di condivisione né con le categorie economiche né con i cittadini.

«Vernio è un Comune sempre più immobilizzato e chiuso fra le sue mura – spiega Mazzetti - siamo a metà ottobre ed ancora non è stato approvato il bilancio di previsione 2013, anzi non se ne parla nemmeno, mi domando come sia possibile a livello amministrativo gestire la quotidianità degli investimenti e i pagamenti. Ormai siamo quasi alla fine del 2013 e quindi non capisco a cosa serve prevedere delle entrate e delle uscite per un anno che sta terminando. Mi viene da pensare che all’attuale sindaco e sua giunta ormai arrivati a fine legislatura più non interessi la gestione del comune; sono stati amministratori incapaci di fare progetti , atti e strategie di governo del territorio ormai troppo abbandonato a se stesso difficilmente recuperabile se non con scelte immediate e strategiche per la popolazione». L'immobilizzazione dell' amministrazione, secondo la capogruppo Pdl, ha anche un' altra motivazione: «Forse ci sono problemi interni alla maggioranza oltre ad un' incapacità di governare un territorio. Tutto viene fatto in modo antidemocratico; la maggioranza gestisce ogni decisione al suo interno e coinvolge l’opposizione solo quando è obbligata dalla legge».

Secondo Mazzetti si sta iniziando a delineare la campagna elettorale e anche in questo caso all' interno del Pd ci sono correnti che si contrappongono. «Fra poco bisognerà iniziare a scoprire le carte e mi sembra che la maggioranza sia divisa – spiega – per quanto mi riguarda penso che sia uno spreco di risorse, soprattutto economiche, andare a votare per tre sindaci che, se il risultato del referendum popolare per il comune unico fosse per il si, durerebbero in carico soltanto un anno. A questo punto sarebbe anche difficile trovare i candidati, meglio cercare dei commissari che traghettino i tre comuni verso la nuova forma di amministrazione».

Alessandra Agrati

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