Il Tirreno

Prato

Beni confiscati, Alfano promette di dare parte dei ricavi a Prato - LE FOTO

di Cristina Orsini e Pasquale Petrella
Beni confiscati, Alfano promette di dare parte dei ricavi a Prato - LE FOTO

Il ministro dell'Interno è intervenuto in Prefettura per la firma del Patto per Prato sicura e al convegno degli amministratori del Pdl.  Il riferimento dei beni è legato ai money transfer. Intanto il deputato Pd Antonelli Giacomelli spiega come arriveranno a Prato i soldi delle confische-IL VIDEO

4 MINUTI DI LETTURA





PRATO.Non c'è stato l'atteso incontro tra il falco Denis Verdini e Angelino Alfano all'incontro del Pdl ad Artimino. Verdini che doveva aprire l'incontro "La forza dei Comuni" a villa La Ferdinanda è mancato all'ultimo momento. "La sua assenza è dovuta solo ad altri impegni che lo hanno trattenuto", ha spiegato Alessandro Cattaneo, sindaco di Pavia, precisando che dunque non c'e' nessuna polemica per l'assenza del coordinatore Pdl". "Ho ricevuto - ha detto Cattaneo, organizzatore dell'incontro - una chiamata di Denis Verdini che si scusava per la sua assenza dovuta esclusivamente ad un imprevisto ed era veramente dispiaciuto di non poter essere qui proprio perche' ci tiene a rappresentare la necessita' di unita' del partito e momenti di confronto come questi tra gli amministratori locali importanti a tale scopo".
Verdini non sarebbe stato presente perché rimasto a Roma per una riunione terminata a notte fonda a palazzo Grazioli.

La giornata pratese di Alfano - LE FOTO

Interventi tesi a ricucire secondo l'assessore comunale Giorgio Silli e occasione per Alfano per parlare di alcuni argomenti caldi a carattere nazionale. «Occorre fermare subito i mercanti di morte. Abbiamo un sistema europeo di vigilanza delle frontiere. Non si può immaginare di risolvere il problema solo accogliendo. Se l’Europa interiorizza che quella è la frontiera europea, il Mediterraneo non è la porta per Lampedusa o per l’Italia ma quella per l’Europa e quindi l’Europa deve proteggere quella frontiera«. Così il vice premier e ministro dell’Interno, Angelino Alfano, a margine di un incontro a Prato. «Abbiamo il sistema Frontex di protezione delle frontiere, vogliamo vedere gli aerei e le navi che proteggono quella frontiera e lo vogliamo fare perchè pensiamo che questo sia il modo migliore per evitare i morti«, ha concluso
Alfano.

E com'era evidente  Angelino Alfano ha parlato anche della situazione del partito e dell'incontro con Berlusconi. «Non sono appassionato di ornitologia, chiuderò in gabbia falchi e colombe per riportare al centro i valori di libertà. Resteremo uniti e non ci divideremo. Questa è la nostra scelta. Dobbiamo discutere fino a quando non arriveremo all'unità, su questo c'è un grandissimo impegno di Berlusconi».
 Alfano è arrivato ad Artimino dopo l'incontro in Prefettura per la firma del "Patto per Prato sicura" , un protocollo attivo dal 2007 e finalizzato a consolidare la cooperazione tra il governo e le istituzioni locali nell'azione di contrasto alle varie forme di illegalità presenti sul territorio.

La visita di Alfano arriva dopo la sollecitazione dei parlamentari pratesi e avrebbe dovuto tenersi già lo scorso 30 luglio, poi il forfait del ministro costrinse ad un rinvio. "Troveremo il modo di restituire ai territori una parte dei beni confiscati" e l'allusione è soprattutto al trasferimento illecito dei capitali attraverso i money transfer. "Arriveranno più uomini delle forze dell'ordine perché Prato ha saputo accogliere e integrare gli immigrati ma ha bisogno anche di essere una città sicura", e i rinforzi promessi, dice il ministro dell'Interno, saranno consistenti; "Attiverò un tavolo nazionale di più Ministeri per studiare il caso Prato e adottare le misure più idonee che possano spaziare dalla sicurezza all'economia, ai trasporti."

Il deputato Pd Giacomelli spiega come arriveranno i soldi delle confische a Prato

Il sindaco di Prato, Roberto Cenni, è intervenuto per far presente al ministro che a Prato "negli ultimi venti anni il numero degli stranieri è salito da tremila a trentatremila con una quota di irregolari che si aggira fra i 20 ed i quarantamila". Il presidente della Provincia, Lamberto Gestri, ha voluto invece sottolineare l'aspetto dell'integrazione sotto il profilo dell'emergenza scuola. "A Prato abbiamo il più alto tasso di abbandono scolastico da parte dei ragazzi stranieri", ha detto Gestri.

Ed è intervenuto anche il presidente della Regione, Enrico Rossi che ha riportato al ministro "la straordinarietà del fenomeno Prato che per il numero di stranieri riflette le sue problematiche anche a livello regionale".

All'incontro erano presenti anche tutti i parlamentari pratesi: Edoardo Nesi, Matteo Biffoni, Antonello Giacomelli e Riccardo Mazzoni

Rabbia tra gli automobilisti quando il corteo delle auto di Alfano ha bloccato per 15 lunghissimi minuti il traffico intorno a piazza San Marco (guarda il video)

 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa