Sicurezza
Viviane Reding «Mi vergogno per Morganti»
STRASBURGO. «Ho davvero provato vergogna di essere presente e aver ascoltato certe parole». Così Viviane Reding, vicepresidente della Commissione europea e responsabile per la Giustizia, ha reagito...
STRASBURGO. «Ho davvero provato vergogna di essere presente e aver ascoltato certe parole».
Così Viviane Reding, vicepresidente della Commissione europea e responsabile per la Giustizia, ha reagito alle parole sui rom pronunciate da alcuni eurodeputati dell’ala dei cosiddetti “euroscettici”, tra i quali il pratese Claudio Morganti (ex Lega Nord), l'indipendentista fiammingo Philip Claeys (Vlaams Belang), il bulgaro di estrema destra Dimitar Stoyanov e il britannico Paul Nuttall dell'Ukip, durante il dibattito che si è svolto in aula.
«I rom sono esseri umani come gli altri - ha aggiunto Reding - dobbiamo smetterla di stigmatizzare e discriminare alcuni nostri concittadini europei a causa della loro origine etnica».
Negli interventi all’Europarlamento pronunciati dagli euroscettici e della destra, i rom sono stati additati come persone dedite al furto e all'accattonaggio.
Morganti, in particolare, ha affermato che a una comunità di rom di Pisa «sono state regalate, con soldi nostri, villette dotate di tutti i comfort», e che le stesse abitazioni assegnate sarebbero state «usate come base operativa per il saccheggio delle nostre case, tanto che vi sono stati trovati oggetti rubati per un valore di 300.000 euro».
Morganti ha inoltre citato davanti ai colleghi dell’Europarlamento il caso della “sposa bambina”, una ragazza «maltrattata e seviziata per costringerla a sposare un rom».
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