Finanza
Un premio per chi studia
Tradizionale appuntamento in Comune a Carmignano
CARMIGNANO. «Chi studia studia» riassume l'assessore all'istruzione di Carmignano, Sofia Toninelli. Chi finisce le scuole superiori a Carmignano spesso infatti va all'università e la finisce anche. Il problema è chi si perde prima della maturità: sempre di più.
«Un dato devastante» ammette, poco prima della festa dei diplomati e laureati che c'è stata ieri pomeriggio in palazzo comunale. Un appuntamento che si ripete da tempo: un premio per chi studia, un modo per tenere un riflettore acceso e aiutare a costruire un ponte con il mondo del lavoro. Non a caso c'è il direttore del Centro dell'impiego di Prato Michele Del Campo, la consigliere regionale della Commissione istruzione Daniela Lastri e il professore di storia della filosofia dell'Università di Siena Walter Bernardi.
Le due facce della festa le raccontano i numeri: 38 laureati, uno in più dell'anno scorso e stabili da tempo.
Sembra l'anno di economia e commercio, che primeggia, per poco, in uno spezzatino di lauree diverse: 25 triennali e 13 magistrali. Ma solo 51 sono i diplomati, una decina con almeno un anno ripetuto, contro i 59 del 2012 e i 76 dell'anno prima.
Qualche curiosità? Gli istituti tecnici (22 diplomati) battono licei (18) e professionali (11). In 35 sono andati a scuola a Prato, 10 a Pistoia e 6 a Firenze. Solo uno su tre dei nati nel 1994 è arrivato però alla maturità. I ragazzi del 1992 avevano sfiorato il 70 per cento. (w.f.)
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