Il Tirreno

Prato

Crollo del mercato immobiliare, a Prato peggio di tutto il Paese

di Stefano Taglione
Crollo del mercato immobiliare, a Prato peggio di tutto il Paese

Prezzi al metro quadrato scesi in un anno del 4,2%. Le case in media costano 1.926 euro al metro quadrato contro i 2.246 di 12 mesi fa. L’analisi del portale Idealista

3 MINUTI DI LETTURA





PRATO. Prato fa segnare il record negativo di tutta Italia in tema di mercato immobiliare. Secondo le rilevazioni del portale di annunci Idealista.it, infatti, in città i prezzi al metro quadro sarebbero scesi del 14,2% nell'arco di un anno. Si tratta della differenza percentuale più alta non solo della Toscana, ma di tutto il paese. Le case, adesso, costerebbero in media 1.926 euro al mq, contro i 2.246 di dodici mesi fa.

Secondo l'Ufficio studi del portale milanese è stata sfondata la soglia psicologica dei 2mila euro, visto che tre mesi fa il valore di mercato degli immobili era di 2.014 euro a metro quadro. Questo vuol dire che nell'ultimo trimestre c'è stato un ulteriore crollo del 4,3%. Come Prato, su tutto il territorio nazionale, c'è solo Novara. Anche nella città piemontese il valore del mattone si è abbassato di 14,2 punti percentuali. Per quanto riguarda la nostra regione, invece, il miglior risultato lo fa registrare Pisa. Nel periodo giugno - settembre di quest'anno, infatti, la città della torre pendente ha incrementato i prezzi degli immobili del 4,7%, da 2.980 a 3.121 euro al metro quadro. È il miglior risultato di tutta Italia, mentre la variazione dei listini annuali è stabile e fa segnare un +0,3%.

A Livorno, invece, i prezzi sono aumentati dell'1,3% da giugno a settembre, ma il raffronto annuo parla di un calo di quasi cinque punti percentuali. Anche Firenze sprofonda: dai 3mila 854 euro al metro quadro che ci volevano fino a un anno fa per comprare casa, oggi i listini diventano più economici: 3.579 euro al mq (-7,1%). A Lucca, in un anno, si è passati da 2.485 a 2.376 euro (-4,4%). Nello stesso periodo a Siena il valore immobiliare è sceso del 4,5%, a Grosseto del 4,1% e a Pistoia dell'1,7%, mentre Arezzo è l'unica città toscana, a parte naturalmente Pisa, dove negli ultimi dodici mesi la variazione è stata positiva: +1%. Il raffronto semestrale evidenzia, invece, un calo minimo dello 0,7%.

Le rilevazioni dell'Ufficio studi di Idealista.it, guidato da Vincenzo De Tommaso, esaminano l'andamento delle quotazioni di 97.957 immobili sparsi in tutto lo Stivale, nel periodo che va da luglio a settembre 2013. "Pur permanendo una chiara tendenza ribassista delle quotazioni diffuse in tutta Italia - si legge nella relazione del portale - le città in saldo negativo sono meno del trimestre scorso. I prezzi sono calati in 39 dei 54 capoluoghi monitorati, pari al 70% del campione, mentre a giugno la percentuale era stata del 75%".

"In un quadro di prezzi in discesa, con tassi bassi previsti ancora a lungo - spiega De Tommaso - si creano le condizioni per un ritorno d'interesse verso il mattone, soprattutto per chi è intenzionato ad acquistare la prima casa. Ma questi timidi segnali di ripresa rischiano di essere subito disattesi dalla cronica instabilità del paese, che si riflette negativamente sul mercato del lavoro e sul potere d'acquisto delle famiglie italiane, in ulteriore calo. Tutto questo allontana la ripresa del mattone - conclude il responsabile dell'Ufficio studi del portale - anche se l'aumento della quantità di immobili di qualità immessi sul mercato rende questo momento particolarmente propizio per esplorare".

 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Italia

Milano, scontri al corteo sul carovita: tavoli e sedie contro la polizia. Ci sono feriti – Disordini anche a Torino e Bologna

di Redazione web