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Prato

Abusi edilizi e aziende fantasma: controllati due immobili

Abusi edilizi e aziende fantasma: controllati due immobili

Blitz nelle confezioni cinesi di Prato: sequestrati 38 macchinari irregolari, trovate 6 bombole del gas irregolari

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PRATO. Serrati controlli in attività produttive per la polizia municipale e l'Ispettorato del lavoro che, sotto i riflettori della televisione spagnola, hanno controllato nei giorni scorsi due magazzini in località Galciana. Numerose le irregolarità riscontrate in entrambi i fondi usati da confezionisti. Tanti lavoratori, tutti privi di regolare contratto, tra cui tre clandestini. Presenti anche abusi edilizi: all'interno di un fondo l'intera superficie era coperta da un soppalco al fine di sfruttare il poco spazio disponibile ed alloggiare alla meglio i lavoratori a piano primo facendoli lavorare nello spazio sottostante con altezza non superiore ai due metri. La polizia municipale ha sequestrato gli immobili e anche i macchinari azionati fuori da ogni regola mentre gli Ispettori del lavoro hanno sospeso l'attività imprenditoriale per violazioni alle norme sociali sul lavoro. Asportate in totale sei bombole affidate ad una ditta per la messa in sicurezza. Deferiti entrambi i titolari delle due ditte di confezioni all'autorità giudiziaria per favoreggiamento e sfruttamento dell'immigrazione clandestina e abusi edilizi.

Inoltre la squadra interforze ha operato in zona Le Fonti dove sono stati controllati due immobili sede entrambi di ditte fantasma: gli Ispettori del Lavoro hanno infatti accertato che una delle due ditte non è iscritta all'Inps e non risulta attiva con alcun dipendente mentre, al momento dell'accesso, tre operai stavano lavorando alle cucitrici ingenti quantitativi di capi da confezionare mentre altri 5 erano nei dormitori; tra questi anche due persone extracomunitare prive di documenti personali e di soggiorno. L'altro laboratorio, al piano primo dello stesso stabile, è risultato insediato nell'ampia veranda condonata della civile abitazione e gestito dal conduttore dell'immobile, neppure residente nell'abitazione, che non è risultato intestatario di alcuna ditta. E' scattato quindi il sequestro per il laboratorio abusivo allestito al primo piano della casa e del fondo attiguo; sequestrati anche 38 macchinari irregolarmente azionati mentre i gestori delle ditte fantasma, al momento, sono stati deferiti all'Autorità Giudiziaria per violazioni urbanistiche, edilizie ed alla legge in materia di immigrazione e della sicurezza sul lavoro.

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