La manifestazione
Processo civile, cala la durata media delle cause
Il presidente del Tribunale Genovese prima di lasciare Prato saluta la città e racconta l’esperienza del processo civile telematico
PRATO. La durata media delle cause pendenti del Tribunale di Prato è diminuita di 927 giorni arrivando a una media di 2 anni, 6 mesi e 17 giorni. Le cause eliminate sono state in cinque anni 3.093.
Un risultato che è stato possibile anche grazie al processo civile telematico che ha abbattuto i tempi per notifiche e comunicazioni del tribunale con 519 avvocati, 5 notai e 287 consulenti tecnici.
In dieci meis le memorie e i decreti ingiuntivi inviati sono stati 2.957, gli atti inviati dai professionisti 833e 14.220 gli atti dei magistrati tra ordinanze, sentenze e verbali. Il tutto per un risparmio presumibile nell’ultimo anno non solo nei tempi ma anche economici con minori spese (in particolare per le notifiche) di circa 370mila euro.
Il saluto del presidente del Tribunale Francesco Antonio Genovese alla città
«Un lavoro possibile - ha commentato il presidente del Tribunale di Prato Francesco Antonio Genovese - grazie alla collaborazione degli Ordini e del personale del Tribunale. Sono sicuro che entro poco le conotroverse ordinarie scenderanno sotto la quota delle 4.000 unità».
Il processo civile telematico in Toscana
«Non è certo l’ottimo - ha continuato il presidente - ma sono dati che collocano il Tribunale di Prato in un’ottima posizione rispetto ai tribunali italiani mentre per quanto riguarda il progetto del processo civile telematico in Toscana solo Firenze e Prato sono a un livello così avanzato».
Durante la presentazione dei risultati e di un video che racconta dell’esperienza del processo civile telematico, realizzato con il Palazzo delle professioni e gli ordini pratesi, il presidente Genovese che già da oggi sarà alla Corte di Cassazione ha voluto salutare la città.
«E’ ancora in corso una riorganizzazione importante - ha esordito - e c’è ancora molto da fare, non bisogna abbassare la guardia e continuare a lavorare con impegno per la ristrutturazione economica della città»
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