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Da quattro nomi a nessuno il partito riparte daccapo

Da quattro nomi a nessuno il partito riparte daccapo

PRATO. Da quattro a nessuno. Il Partito Democratico riparte dal via, come nel gioco dell’Oca, per tentare di trovare la quadra sul nome dei candidato alla segreteria. Il poker in campo - Simone Barni...

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PRATO. Da quattro a nessuno. Il Partito Democratico riparte dal via, come nel gioco dell’Oca, per tentare di trovare la quadra sul nome dei candidato alla segreteria. Il poker in campo - Simone Barni per i renziani, Lorenzo Rocchi, ex bersaniano, portavoce del disagio dei giovani di Occupy, Ivano Menchetti anche lui ex bersaniano, Gabriele Alberti scelto da un gruppo composito che fa capo a Civati ma che ha al suo interno due anime una più trattativista l’altra più rigida - hanno fatto un passo indietro collettivo di una riunione terminata a notte fonda e convocata dopo la direzione nella quale si è dato in via alle procedure congressuali (presente il segretario regionale Ivan Ferrucci). Insomma il tentativo faticoso di trovare un consenso unitario - o di almeno tre delle quattro anime del partito pratese (i “franceschiani” non hanno presentato candidati ma hanno lavorato per la mediazione) - almeno per ora è fallito. E proprio a causa delle ferma volontà di ciascuno dei candidati in pectore, di non portare sulle spalle la responsabilità di imporre un nome che avrebbe diviso e mai unito, tutti si sono ritirati. Ad oggi, quindi, non c’è alcun candidato alla segreteria Pd. E il tempo stringe: la scadenza è domani.

I quattro ambasciatori (Stefano Ciuffo, Enrico Giardi, Simone Faggi e Angelo Formichella), in riunione permanente, hanno sondato altre possibilità: una girandola di nomi che fino a sera ha dato esito. Dunque come finirà? Che con ogni probabilità l’ala che fa capo a Ilaria Santi, Simone Magani, Marco Monzali e che sostiene Alberti potrebbe mantenere ferma la posizione - non per forza con il nome scelto in precedenza - e lanciare nell’agone il proprio uomo. In questo caso le altre anime del partito risponderanno con altri candidati di bandiera. Tutto fuorchè un congresso unitario. Intanto la direzione ha nominato la commissione di garanzia. Undici i nomi: Giulia Anichini, Luciano Bartolotti, Monia Faltoni, Giuseppe Forastiero, Giovanni Iorio, Roberta Lombardi, Ivan Marzocco, Linda Pieragnoli, Alessio Pietrolungo, Marco Sapia e Marzia Stefani. (c.o.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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