Trasferiti i primi 32 pazienti dal vecchio al nuovo ospedale
Prato, operazioni scattate alle 8,40 dal reparto di Medicina II. Impegnate 11 ambulanze di quattro associazioni. Il commento positivo della prima paziente. Trasferimento concluso alle 12.02
PRATO. Sono scattate alle 8,40 le operazioni di trasferimento dei pazienti dal vecchio al nuovo ospedale, che andranno avanti fino al pomeriggio. Il primo reparto interessato è Medicina II, al secondo e terzo piano del "Misericordia e Dolce", un reparto misto, con uomini e donne. Il trasferimento è assicurato da 11 ambulanze, tre della Misericordia di Prato, una di Poggio a Caiano, una di Carmignano, due della Pubblica Assistenza, due della Croce d'Oro e due della Croce Rossa.

"Sta andando tutto secondo i programmi - commenta il dottor Filippo Risaliti di Medicina II - Nei giorni scorsi abbiamo avvertito i familiari dei pazienti di spostare gli effetti personali dei loro cari e abbiamo valutato le condizioni di ciascun paziente per dare una priorità ai trasferimenti. Qui da noi la degenza media è inferiore ai 7 giorni".
Anche nel nuovo ospedale le operazioni di trasferimento stanno procedendo senza intoppi. Le ambulanze fanno la spola passando da Chiesanuova (l'alternativa è via dei Trebbi) e la polizia municipale, insieme ai carabinieri in congedo, regolano la viabilità. Qualche coda si è registrata in uscita dalla Declassata verso il vecchio ospedale. Alla nuova struttura di Galciana c'è grande fermento ma poca ansia. Del resto sono poco più di trenta i pazienti da trasferire e le operazioni si dovrebbero concludere nel giro di poche ore.
Tutti i pazienti passano dall'accoglienza al piano terra, muniti di cartella clinica e braccialetto identificativo, viene loro assegnata una stanza e il reparto al terzo piano comunica a una "cabina di regia" l'avvenuta sistemazione. "Stiamo gestendo la situazione senza affanno - spiega il dottor Ismaele Fusco, risk manager dell'Asl 4 - Certo dobbiamo imparare e potrebbe esserci qualche intoppo, ma per ora sta funzionando". Accanto al dottor Fusco lavora Rossella Bardelli dell'Ufficio infermieristico. Positivo anche il commento di Giuseppa Martorana, una delle prime pazienti trasferite dal vecchio al nuovo ospedale. "Sono ricoverata da 13 giorni e nell'ultima settimana ho dormito poco per via della vicina di letto che aveva qualche problema. Eravamo in cinque nella stanza. Qui starò meglio perché siamo solo in due".
In effetti la principale differenza tra vecchio e nuovo ospedale è che a Galciana ci sono solo camere da due col bagno. L' altra differerenza è la struttura del reparto, simile all'ospedale di Careggi, con le stanze degli infermieri al centro, tra i due corridoi che portano alle camere dei pazienti.

Alle 10,20 è arrivato in ospedale anche il direttore generale dell'Asl, Edoardo Majno che insieme al direttore dell'ospedale, Alessandro Sergi, ha fatto visita ai primi pazienti trasferiti e si è informato sulle loro esigenze. Una paziente gli ha chiesto dove fosse il bidet suscitando l'ilarità dei presenti (guarda il video). Tra le cose che mancano ci sono, apparentemente, i cestini fuori dalle camere. E manca ancora il bar. Ma il primo intervento chirurgico è già stato fatto nei gorni scorsi ed è andato a buon fine.
"Mi pare che stia andando tutto abbastanza bene - ha commentato Majno - soprattutto perché abbiamo organizzato tutto come doveva essere. Un grande aiuto c'è lo stanno dando le associazioni di volontariato. È grazie a loro se finora non ci sono stati intoppi".
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