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A.A.A. vendesi ai cinesi lo Sporting di Mezzana

di Maria Lardara
A.A.A. vendesi ai cinesi lo Sporting di Mezzana

L’imprenditore Cristiano Sonetti ha deciso di cercare acquirenti rivolgendosi al sito specializzato in compravendite: «Sono solo gli orientali ad avere coraggio»

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PRATO. Investono in commercio, ristorazione e abbigliamento. E se l’ultima frontiera degli affari cinesi in terra di Prato fosse lo sport come status symbol di una nuova generazione? Tentar non nuoce. AAA compratori dagli occhi a mandorla cinesi. Così, per sondare il campo (letteralmente, visto che si parla di campi da calcio) Cristiano Sonetti, gestore del noto Sporting Club di Mezzana, ha deciso di utilizzare un canale privilegiato per veicolare la sua inserzione, un po’ per scommessa e un po’ per provocazione. Ovvero, il sito internet bilingue www.vendereaicinesi.it che si rivolge a una nutrita platea di imprenditori cinesi in Italia. “Vendesi centro sportivo con cinque campi di calcetto di cui uno polivalente calcetto-tennis, coperti d’inverno e scoperti d’estate”, recita l’annuncio-choc: 11mila metri quadrati per un investimento pari a 300mila euro.

Interpellato telefonicamente, l’imprenditore figlio di Nedo Sonetti ex allenatore di calcio di serie A e B, la butta sullo scherzo (ma poi fa rimuovere dal sito il riferimento specifico allo Sporting Club Mezzana e quanto chiede per la struttura). «Diciamo che è una scommessa di mercato circoscritta a un target ben preciso ed è per questo che non mi sono rivolto a un’agenzia immobiliare. Non ho necessità di vendere la struttura, mi muovo secondo una logica imprenditoriale e, proprio da imprenditore, mi accorgo come il nuovo business sia sempre più in mano ai cinesi. Ma se si tratta di “svendere”, non ci sto. La mia è una scommessa per sondare il mercato. Non cerco un compratore italiano perché in Italia è finita l’imprenditoria di una volta che vuole investire, coraggio che ormai hanno solo i cinesi. Mi piacerebbe sapere se interessa loro anche lo sport, oltre ai settori più tradizionali. Per questo vorrei che fosse letto così questo annuncio, fatto pubblicare appena due giorni fa, come una scommessa». Sarà. Di certo l’incontro fra domanda orientale e offerta italiana è un fenomeno reale dell’economia locale su cui ha puntato recentemente una lente d’ingrandimento il convegno organizzato alla Camera di commercio, dal titolo “Fortunatamente vendo ai cinesi”: in tempi di crisi, spesso chi ha un’attività a Prato gioca la carta orientale. E il sito www.vendereaicinesi.it, fondato dai due giovani imprenditori del Nord Italia (Alessandro Zhou e Simone Toppino), getta un ponte virtuale fra Italia e Cina che ormai ha soppiantato i vecchi cartelli “vendesi”. O meglio, li traduce in mandarino per trasferirli sulla rete. Il risultato? Quasi 8mila inserzionisti in pochi mesi e circa 2mila visite al giorno.

Intanto una inchiesta di Repubblica.it mette a nudo un nuovo aspetto sui cinesi che comprano. Guarda il VIDEO

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