Il Tirreno

Prato

Lam arancio al test di pioggia e traffico

di Maria Lardara

Abbiamo percorso il tragitto tra la stazione e il nuovo ospedale nell’ora di punta: all’andata il bus ha impiegato 28 minuti, al ritorno solo 24

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PRATO. Il suo debutto è passato quasi inosservato sabato scorso, complici gli orari più diradati. Del resto, prima della fine di questa settimana, il nuovo ospedale di Galciana non entrerà del tutto in funzione. Ma l’autobus che lo collega al centro storico, quello sì. La prova del nove per la Lam Arancione è andata in scena oggi, durante il normale tran tran con le scuole e il traffico. Oltretutto, la pioggia ci ha messo il suo zampino.Ma quanto impiega la nuova Lam per l’ospedale? Orologio alla mano, ci siamo messi nei panni di chi che, nell’orario del “passo”, dovrà recarsi da piazza Stazione al nuovo nosocomio. Persa per un soffio la corsa delle 12.30, si sale a bordo della vettura successiva, alle 12.45. Il viaggio ha inizio. La circolazione scorre regolarmente, in dieci minuti s’arriva in piazza San Domenico. Solo che, a quel punto, l’autobus è già pieno, mentre chi non ha trovato posto a sedere si lamenta dei bus troppo piccoli. «Venti minuti così, in piedi fino a Galciana, è una follia», protesta un'anziana. Alle 13 s’arriva alla fermata Ebensee, importante anche per chi deve recarsi al centro Giovannini.

A quel punto, ci s’imbatte subito in un “fuori programma” rispetto alla mappa originaria del percorso che prevede la fermata al parcheggio Nenni. Visti i lavori di riasfaltatura del piazzale (fino a venerdì), l’Arancione ha dovuto imboccare via Lucca, per poi immettersi in via Roncioni, via Galcianese e, infine, piazzale Pertini (ex Coop). Piccola deviazione che ci fa allungare l’orario e arrivare in via Rimini alle 13.05, quando in teoria, secondo l’orario della Cap, saremmo dovuti già scendere al nuovo ospedale. Ovvero, partenza da piazza Stazione alle 12.45, arrivo a destinazione in venti minuti. Da via Rimini proseguendo per via Palli, s’imbocca un pezzo di tangenziale, rallentando per il traffico dell’ora di punta, per poi svoltare in via sotto l’Organo: finalmente, dopo 28 minuti, si staglia nel cielo il profilo del nosocomio. Siamo ormai giunti alla nostra meta, quando le lancette segnano le 13.13, in tempo per andare a visitare i ricoverati. Proprio nell’orario del “passo” la promessa di Cap e amministrazione era di portare a dieci minuti l’intervallo di attesa dell’Arancione. Alle 13.25 riprendiamo l’autobus per piazza Stazione. Il viaggio di ritorno va liscio come l’olio: da via dell’Organo e via Galcianese, passando per viale Nam Dinh, si torna in via Rimini e, da qui, in pochi minuti in via Roncioni. Alle 13.35 una folla di studenti sale a Porta Leone mentre alle 13.40 siamo già in piazza Mercatale. Qui avviene l’intoppo, all’altezza di via San Silvestro, in prossimità dell’orario di uscita degli studenti delle Mazzoni. Su uno spazio percorribile in una manciata di secondi, fra Piazza Mercatale e piazza San Marco, la nostra Arancione impiega 5 minuti, per arrivare in piazza Stazione alle 13.49. Tempo di percorrenza totale: 24 minuti. Più che in orario: la tabella di marcia ne prevedeva 30.

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