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Prato

Prato, l’ex presidente fa causa all’Arci per 300.000 euro

di Paolo Nencioni
Prato, l’ex presidente fa causa all’Arci per 300.000 euro

Muro contro muro: Paolo Bianchi, condannato dalla Corte dei Conti, intenta una vertenza di lavoro. La Procura: vada a giudizio per malversazione

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PRATO. La Corte dei Conti lo ha appena condannato a rifondere mezzo milione di euro all’erario, ma lui fa causa per 300.000 euro all’Arci chiedendo gli straordinari dal 1990 in poi, e intanto la Procura ne chiede il rinvio a giudizio per malversazione. Sono giorni agitati per Paolo Bianchi, ex sindaco di Montemurlo ed ex padre padrone dell’Arci di Prato, di cui è stato presidente per trent’anni.

La notizia di un paio di giorni fa, cioè la conferma della condanna della Corte dei Conti che intima a Bianchi di rifondere l’80% di 498.000 euro (il restante è a carico della funzionaria Michela Buongiovanni) in relazione ai fondi ricevuti dalla Regione (un milione e 271mila euro) per l’apertura di cinque asili accanto ai circoli Arci di Fontanelle, San Giusto, Seano, Oste e Bagnolo, di cui ne sono stati aperti solo tre (San Giusto, Seano e Oste), ha un doppio corollario. Ancor prima di conoscere le decisioni della magistratura contabile, Paolo Bianchi ha intentato una causa di lavoro contro l’Arci chiedendo 300.000 euro come differenza della diversa qualifica dei rapporti di lavoro da lui intrattenuti per un ventennio, dal 1990 fino all’età della pensione. La causa, nella quale l’ex presidente dell’Arci è assistito dall’avvocato Alessandro Gattai, è in attesa di decisione e un’udienza davanti al giudice del lavoro è fissata per il mese di gennaio.

Intanto, come detto, il sostituto procuratore Laura Canovai ha chiesto il rinvio a giudizio di Paolo Bianchi per malversazione nell’ambito dell’inchiesta sugli asili non aperti. L’accusa è di aver usato i soldi ricevuti dalla Regione per uno scopo diverso da quello per il quale erano stati erogati (e dunque la mancata apertura dei due asili). In questo procedimento Bianchi è difeso dall’avvocato Alberto Rocca. C’è già stata un’udienza preliminare davanti al gup Angela Fantechi e in quella sede l’ex presidente dell’Arci ha risposto alle domande del giudice e ha presentato una memoria difensiva in cui sostiene che sì, in effetti i fondi della Regione non sono stati utilizzati per l’apertura dei due asili che mancano all’appello, ma sono finiti nei bilanci degli altri tre, per evitarne la chiusura. Il sospetto della guardia di finanza, delegata dal magistrato a spulciare i conti dell’operazione, era invece che quei soldi fossero serviti a mettere qualche toppa nei bilanci dell’Arci, che nell’ultimo periodo della gestione Bianchi erano costantemente in rosso con un passivo, si dice, di un milione di euro. L’udienza davanti al gup è stata aggiornata per esaminare con attenzione la memoria difensiva e il 14 novembre il giudice deciderà sull’eventuale rinvio a giudizio.

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